La stagione delle responsabilità

La Centrale di Polesine Camerini ha conosciuto in questi ultimi anni fasi travagliate e delicatissime legate alla sua futura conversione a carbone. L’iter è stato lungo e costellato da numerose battute di arresto che non hanno mancato di far vivere momenti d’ansia ai lavoratori. I dipendenti Enel, infatti, sono stati i primi sostenitori della riconversione dell’impianto, ravvisando nel nuovo ciclo di produzione energetica un processo più attento alla causa ambientalista, legata anche all’attività del Parco, e allo stesso tempo una leva importante per far uscire il territorio da quel momento di empasse, generata dalla crisi economica e da quel mancato sviluppo economico che per tanti anni è stato caratteristico del Bassopolesine. “A Porto Tolle ci sono oggi le condizioni per affermare la ripresa economica più che in ogni altra parte d’Italia — spiega in una nota il portavoce del Comitato Lavoratori, Maurizio Ferro, reduce dall’incontro a Roma con il sottosegretario allo Sviluppo Stefano Saglia – mentre al Ministero dello Sviluppo, pur mancando il ministro competenete sono aperti 180 tavoli di trattative, e 80 di questi riguardano crisi aziendali gravi, a Porto Tolle è in arrivo un cantiere di 2,5 miliardi di euro: la conversione a carbone pulito della Centrale Enel è il più grande investimento “cantierabile subito” nel settore dell’energia in Italia, e il Ministero ha già annunciato che concluderà l’autorizzazione alla fine di settembre”. I tempi di realizzazione del nuovo impianto, almeno nell’agenda del ministero allo Sviluppo, sembrerebbero essere prossimi ma il Comitato chiede che all’impegno partecipino anche gli enti e le associazioni del territorio.
“Se l’apertura del cantiere, secondo i tempi tecnici, è da aspettarsi nel 2011, oggi, la “stagione della responsabilità”. Lavoratori e imprese infatti, hanno chiesto ad Ene, agli amministratori locali e alle associazioni di categoria di lavorare in sinergia. “Si esce dalla crisi, infatti, con l’impegno di tutti, e questi soggetti sono chiamati ad avere la responsabilità di promuovere l’imprenditoria locale e la qualificazione professionale per sviluppare, oggi, le competenze disponibili, e attrarre domani, con le nuove competenze acquisite dal cantiere e nell’indotto, i futuri investimenti. Chiamiamo quindi la politica, le associazioni ed Enel a collaborare concretamente: è questa la sfida da vincere per realizzare il massimo dall’investimento a Porto Tolle”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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