No all’ascensore della Rocca

Il cantiere dell’ascensore nella Rocca tiene ancora sotto scacco l’utilizzo della cava. Anche quest’anno la Giostra si terrà al parco Buzzaccarini, come altre manifestazioni di rilievo. Il risultato? Una pioggia di critiche da parte dell’opposizione. “Sono passati quasi 2 anni e mezzo dal momento del sequestro del cantiere dell’ascensore della Rocca — commenta Francesco Miazzi, consigliere di opposizione – I nostri amministratori hanno vanamente atteso che tutto si risolvesse in una “bolla di sapone”. Questo atteggiamento ha dovuto però fare i conti con i vari pronunciamenti della Magistratura con la conferma del sequestro del cantiere della Rocca”. Da Miazzi arriva un secco no all’ascensore. “Con Ferdinando Businaro dissentiamo profondamente sul futuro di questo ascensore — continua il consigliere – La consideriamo un’opera inutile, costosa ed invasiva, ma concordiamo pienamente sul richiamo ad un protagonismo dei nostri amministratori sull’intera vicenda, condividiamo con lui il fastidio per l’azione “interessata” che l’amministrazione svolge solo su determinati settori, perdendo di vista l’interesse generale. Serve un’accelerazione per tutti gli interventi per la messa in sicurezza del colle, in primis sui movimenti franosi e contemporaneamente sulle analisi relative alla presenza della discarica sotto l’area di cava”.
Da Pierluigi Giaccarello del PD di Monselice arrivano critiche per la consulenza affidata dalla Giunta Comunale di Monselice all’avvocato Maristella Marigo per sbrogliare la situazione della Cava della Rocca di Monselice. “Suggeriamo al primo cittadino di valutare la possibilità di bandire un concorso per l’assunzione di un avvocato a tempo pieno — spiega Giaccarello – Avremmo un notevole risparmio nonché una maggiore efficienza. Per quanto riguarda l’area del cantiere della Cava della Rocca ricordiamo che, di fatto, non è mai stata sotto sequestro e l’intervento di sgombero del materiale poteva essere attuato già da due anni. Invitiamo quindi il sindaco ad imprimere un’accelerazione per tutti gli interventi necessari per far tornare le manifestazioni nella loro sede naturale”.
La risposta arriva dal vicesindaco Gianni Mamprin. «Ci vuole proprio una bella faccia tosta da parte di Francesco Miazzi, per mettersi ad avanzare critiche in merito all’uso della Cava della Rocca — commenta il vicesindaco – Proprio lui, che è tra i principali artefici della situazione di stallo che si è creata, ha il coraggio di dire che si poteva fare diversamente.
Il motivo per cui la Cava della Rocca non ha ospitato la Giostra, per cui l’ascensore della Rocca anziché essere un punto di attrazione per il turismo è fermo da due anni, è proprio l’esposto presentato da alcuni ambientalisti. Ancora una volta Miazzi cambia atteggiamento nei confronti della Giostra: l’ha criticata aspramente per anni, ma poi alla vigilia delle elezioni, ha cercato di accattivarsene le simpatie. Forse il leader ambientalista spera che tutti abbiano memoria corta o, più semplicemente, cerca un pretesto per occupare spazio nei giornali”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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