Un forno crematorio a servizio di tutta la Saccisica

Sempre più spesso accade che finita la funzione religiosa si veda il carro funebre andarsene senza alcuna macchina al seguito. Succede perché la famiglia del defunto ha scelto la cremazione della salma. Servizio che viene espletato a Padova o nella Riviera del Brenta. Così l’amministrazione comunale ha pensato bene di andare incontro a questa nuova e sempre più utilizzata soluzione.
Un forno crematorio a servizio di tutta la Saccisica. E’ questa l’idea lanciata dall’amministrazione che entro l’anno ha intenzione di indire un bando per l’affidamento a soggetti privati dell’impianto in questione. “ Il servizio — spiega il sindaco Alessandro Marcolin — può contare su un bacino di settanta mila abitanti e risponde all’esigenza, oltre che di adempiere alle disposizioni legislative in materia, anche di offrire questo servizio a chi ne volesse usufruire. Non è più possibile ignorare, ad esempio, la problematica della sepoltura di cittadini di religioni diverse la cui consistenza numerica non è più un dato marginale”. L’idea è quella di un progetto finanziato con i capitali dei privati a cui sarà affidata la realizzazione e la gestione del forno crematorio. In quest’ottica “aziendale” di gestione della struttura, alle casse comunali ritorneranno così parte dei proventi dell’attività crematoria che potranno essere destinati finalmente alla manutenzione del camposanto. “Il nostro cimitero — continua il sindaco — ha assoluto bisogno di essere riqualificato, intervenendo su tutti i fronti, dall’impianto di illuminazione votiva al risanamento delle tombe più vecchie” L’impianto crematorio, che secondo le previsioni dovrebbe costare poco più di 1,5 milioni di euro, dovrebbe essere realizzato all’interno del perimetro cimiteriale ed essere posizionato sul lato sud, potendo così accedervi da via Rusteghello per mezzo di via Cimitero. Assieme al forno saranno predisposte una serie di strutture collaterali come una sala del rituale, un locale per il caricamento dei feretri, un magazzino, un laboratorio, un’area adibita al deposito dei feretri con celle frigorifere, oltre ad un parcheggio esterno. Il forno rientra nel primo dei tre stralci del programma più ampio di interventi che l’amministrazione intende attuare su tutti i cimiteri di competenza comunale. Gli spazi diventano sempre più esigui ed anche gli ampliamenti degli ultimi anni iniziano ad essere insufficienti a soddisfare le esigenze di una popolazione con un tasso di mortalità annuo medio di 160 persone. La prima serie di lavori nel cimitero cittadino riguarderà, oltre al citato forno crematorio, l’esproprio di terreni agricoli, la formazione di un nuovo parcheggio da ottanta posti auto, la perimentazione con un muro in mattoni dell’ampliamento e la costruzione di manufatti per loculi e tombe di famiglia.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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