Aumentano i “candidati” alla povertà

La crisi economica attanaglia anche la nostra città, non v’è dubbio. Ma ora sappiamo anche in quale misura. La Caritas diocesana ha infatti raccolto i dati degli aiuti elargiti dal periodo tra settembre 2009 e settembre 2010 attraverso i punti di ascolto della diocesi.
Sono 244 le persone che si sono rivolte a questo servizio per essere indirizzate e aiutate. Chiedono cibo, vestiario e soprattutto prestiti. Di questi, 226 hanno figli a carico, un segnale che mostra le crescenti difficoltà registrate dalle famiglie.
A Chioggia ci si è occupati soprattutto della distribuzione dei generi alimentari e del microcredito. La diocesi ha infatti stanziato 68mila euro erogabili alle famiglie o ai singoli attraverso un credito a soggetti che non potrebbero ottenerlo da una banca per mancanza di sufficienti garanzie o requisiti, che dovrà essere poi restituito a rate dagli stessi. Di questo ammontare complessivo, 43.000 sono stati destinati a Chioggia.
Il 60% di chi si rivolge a Caritas nel nostro territorio è disoccupato, il 10% ha un lavoro a tempo indeterminato, il 7% è pensionato.
Le persone che si sono rivolte ai centri d’ascolto sono per il 43% maschi, per il 57% femmine, in prevalenza coniugati (51%), ma anche single (28%), separati (18,8%), vedovi (17,7%) e divorziati (15,6%).
La maggior parte possiede solo la licenza media (54%), il 23% la licenza elementare, il 9% il diploma delle superiori, l’8% nessun titolo di studio, il 5% il titolo di studio professionale e solo l’1% è laureato.
A ricorrere all’aiuto della Caritas sono soprattutto italiani (62%), ma anche marocchini, rumeni, ucraini e moldavi, serbi, tunisini, brasiliani, macedoni ecc.
Si tratta di dati sottodimensionati, che non rappresentano la totalità degli aiuti messi in campo da singoli gruppi o associazioni che non sono in rete, delle quali la Caritas non ha notizie ufficiali.
“Se è vero che la povertà è apparentemente rimasta stazionaria — ha spiegato don Marino Callegari, direttore della Caritas diocesana — è altrettanto vero che è in forte aumento un’area di instabilità economica che rende le persone estremamente vulnerabili. Si tratta di soggetti seriamente candidati alla povertà”. Ma la povertà non è solamente economica. Diventa anche di tipo sociale, personale e affettivo e si colora soprattutto di solitudine.
Tra le cause più frequenti dell’indebitamento delle famiglie vi sono il gioco d’azzardo e gli acquisti attraverso finanziamenti, che si vanno a sommare a licenziamenti o separazioni, che mandano in rovina anche famiglie che avevano redditi dignitosi.
Per quella parte della Diocesi che ricade sotto la Provincia di Rovigo esiste poi anche la possibilità di un aiuto attraverso il fondo straordinario di solidarietà, grazie al sostegno della Fondazione della Cariparo.
Questo fondo ha permesso di aiutare 59 famiglie per un ammontare di 136.000 euro.
Nella provincia di Venezia, e quindi a Chioggia, maturerà forse nei prossimi tempi un accordo con la fondazione Cassa di Risparmio di Venezia.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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