Gennari scavalcato da Enel

Lo scorso 31 agosto il sindaco di Porto Viro, Geremia Gennari, su convocazione del presidente della provincia, Tiziana Virgili, ha partecipato ad un incontro organizzato a Palazzo Celio in cui erano presenti il sindaco di Porto Tolle, Silvano Finotti, e un numeroso gruppo di rappresentanti delle associazioni di pesca per discutere su un documento inviato dalla capitaneria di porto agli enti preposti. Tale comunicazione riguardava la proposta Enel di realizzare due banchine offshore di duecento ettari cadauna, poste rispettivamente nei pressi del Canale di Tramontana, nel territorio portotollese a circa due miglia dalla costa e in un’area antistante Porto Levante a circa cinque miglia al largo. “La reazione del tavolo — ha commentato Gennari — è stata assolutamente negativa e contraria alla proposta. Inoltre, la sorpresa e l’indignazione dei presenti sono scaturite dal comportamento di Enel che, a quanto pare, avrebbe avviato la richiesta di rilascio di concessione demaniale marittima senza aver prima informato e consultato i presenti”. A conclusione dell’incontro, dai toni aspri e critici, in accordo tra i presenti è stato deciso di procedere alla stesura di una comunicazione alla capitaneria di porto di Chioggia al fine di far interrompere la sospensione dei termini attraverso una serie di spiegazioni ben motivate della questione. Ciò che ha destato ancor più scalpore da parte del primo cittadino portovirese, è stato però ricevere a metà settembre la dettagliata relazione da parte di Enel in cui venivano smentite ad una ad una tutte le argomentazioni discusse in sede provinciale due settimane prima. Con la lettera del 16 settembre, inviata a tutti coloro che avevano sottoscritto la comunicazione, Enel invitava la capitaneria di porto a non procedere alla sospensione poiché considerata “illegittima e irrituale”. L’incredulità di Gennari è estesa al fatto che, con tutta probabilità, è stato l’unico soggetto ad essere stato sino ad ora all’oscuro delle intenzioni di Enel. Nella lettera del 16 settembre – continua Gennari – si fa riferimento a date, circostanze precise con riferimenti al genio civile e alla capitaneria di porto per le aree da richiedere in concessione attraverso la verifica delle planimetrie ufficiali del Delta del Po con evidenza delle aree di allevamento già autorizzate e del corridoio di transito da e per il rigassificatore di Porto Viro. Vi sono anche riferimenti alle autorizzazioni della commissione tecnica Via nazionale e regionale che hanno espresso giudizio favorevole di compatibilità ambientale, considerato che non c’è disturbo al movimento delle barche e infine, si confermano numerosi incontri con le associazioni della pesca”. Gennari ha dichiarato che l’unica riunione cui ha preso parte è stata a Palazzo Celio il 31 agosto e in merito al progetto ha concluso asserendo che: “se c’era qualcuno che doveva esprimere contrarietà e disappunto era proprio il sottoscritto, visto che Porto levante è nel Comune di Porto Viro. Essendo la centrale di Polesine Camerini nel comune di Porto Tolle e, considerato quello che si legge dell’accordo Regione, Enel e Provincia, le maggiori ricadute sono a Porto Tolle. Quindi, ritengo che l’unica entrata che Enel debba tenere in considerazione obbligatoria sia la Busa di Tramontana, nel comune di Porto Tolle, appunto. Non accetto che si decida senza interpellare l’autorità competente territoriale, che il progetto danneggi la navigazione commerciale programmata e in fase di avanzata realizzazione progettuale e che le nostre realtà ittiche e le imprese ad esse collegate vengano guastate da questo tipo di richiesta”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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