Non “sparate” sulla Movida

La Movida chioggiotta, messa a tacere quando faceva sentire i suoi primi vagiti. Il dibattito continua, dopo i fatti di questa estate, fra prese di posizione e il tentativo di continuare un progetto di promozione turistica che punta sui grandi eventi e l’intrattenimento dei giovani. Il sindaco Romano Tiozzo è molto duro nei confronti delle categorie che hanno presentato esposto alla procura, impedendo di fatto la realizzazione della festa più attesa dell’estate: il 7.2 il giorno di ferragosto. Tiozzo è chiaro quando parla del turismo che vorrebbe e che immagina per Sottomarina. “La base turistica della nostra città — sostiene – non può essere costituita solo di famiglie ed anziani; bisogna avvicinare e curare la fascia dei giovani come si faceva negli anni ’60-‘70”. Un’idea di turismo che per varie motivazioni non coincide con quello immaginato da alcuni albergatori ed alcuni proprietari di campeggi, che rifiutano l’idea che le vacanze dei propri clienti possano essere disturbate da feste rumorose o vicini di stanza troppo allegri. Sempre secondo il sindaco, fermare la festa è stato un “clamoroso errore” perché il 7.2, e il lavoro di “Zed” in generale (il quale ha curato anche l’organizzazione di numerosi altri eventi, dal concerto di Alessandra Amoroso a quello di J-Ax), ha ottenuto un “successo straordinario, soprattutto in un periodo di crisi come questo e nonostante si continui a dire, facendosi del male, sulla stampa e sui media, che c’è la crisi!”.
“La collaborazione con “Zed” — ricorda il sindaco – continuerà anche il prossimo anno ma Chioggia non ospiterà più il 7.2 perché gli organizzatori ritengono che abbiamo mancato di rispetto ai loro clienti e questo è un fatto gravissimo”. Un reale problema sembra essere la posizione assunta dal Comune perché, come ricorda il sindaco “non è compito del Comune promuovere il turismo, ma degli operatori, dei consorzi, delle associazioni. Oggi il Comune si è sostituito a questi, ma vorremmo fosse solo un volano, un periodo transitorio”.
Anche l’assessore al Marketing Maria Grazia Marangon si dice rammaricata per l’accaduto. Emerge quella che è una delle più grandi difficoltà del lavoro dell’amministratore: “è difficile fare l’amministratore quando sei limitato proprio da quelle persone che invece dovrebbero aiutarti. Il giorno dopo l’annullamento della festa avrei voluto mollare”. L’assessore ha letto i commenti irritati degli utenti di facebook e ne ha evinto che Sottomarina abbia risentito di un grave calo di immagine dopo l’annullamento dell’evento. “Quello che mi dispiace di più è che non si possa tornare indietro. Io ho letto i commenti di ragazzi i quali dicono che non è la stessa cosa fare il 7.2 ad agosto, in una bella spiaggia come la nostra, e ad ottobre, in un palazzetto dello sport. Il 7.2 in spiaggia non è una festa è un modo di essere”.
“La possibilità di una partnership con una società importante e con ampio circuito promozionale come “Zed” — conclude – è un’occasione che Sottomarina non può permettersi di farsi scappare; il pubblico che “Zed” incanala verso il nostro lido, a prescindere dal 7.2, è un pubblico variegato, eterogeneo, diverso da famiglie e anziani”, e poter usufruire di alte competenze come quelle messe in campo dalla società padovana per Chioggia “è come toccare il cielo con un dito”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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