Presto una nuova casa di riposo

Negli ultimi mesi la situazione all’interno del Centro servizi anziani era diventata a dir poco esplosiva. In rapida sequenza le questioni legate all’obsolescenza dello stabile e al conseguente disagio per chi ci lavora o vi è ospite, si sono legate a quelle inerenti al presidente Roberto Scarparo, verso il quale la consigliera dell’Idv, Rosa Barzan, ha più volte lanciato il proprio “j’accuse” di nepotismo. In più occasioni, infatti, e proprio da queste stesse colonne ci siamo occupati del serrato battibecco intercorso tra i due politici adriesi e l’ultima volta pubblicando un fitto elenco di domande che il consigliere del partito di Di Pietro rivolgeva all’amministrazione del Csa. Tra queste richieste, la Barzan chiedeva quale sarebbe stato il futuro dello stabile, visto che da impegnare restavano ancora i due milioni di euro prestati dalla Regione del Veneto. La risposta non è arrivata dal Consiglio di amministrazione dell’ente ma dal coordinatore provinciale del Pdl, Mauro Mainardi, che senza tanti giri di parole ha spiegato che il futuro del Centro servizi anziani sarà in un nuovo stabile, costruito ex novo dalla Regione. L’affermazione ha avuto anche un discreto corredo di particolari, nel senso che il politico polesano, con dovizia, ha spiegato che la struttura avrà 120 posti letto e troverà idonea collocazione in un’area nei pressi del centro adriese. “La Regione – ha spiegato Mainardi — non può mettere a nuovo lo stabile e per questo si rende necessario il suo abbandono. Da qui è venuta l’idea per una nuova struttura, comoda ed efficiente che verrà pensata anche nell’ottica di abbassare il costo dei servizi: i pasti per esempio potranno essere gestiti direttamente dell’Ulss”. Lo spazio attuale in riviera Sant’Andrea, invece, sempre secondo l’informazione diffusa dal coordinatore provinciale del Pdl, verrà trasformato in una serie di monolocali che verranno destinati a soggetti autosufficienti. Anche per “l’affaire Scarparo” Mainardi ha usato parole chiarificatrici sostenendo che in occasione di un incontro in Regione, al quale è era presente lo stesso presidente del Csa, sono stati fatti precisi scongiuri affinché nella gestione dell’ente non vi siano scelte di tipo nepotistico, ossia che parenti e affini possano essere inseriti in ufficio o in qualche corsia del Centro servizi anziani.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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