Tutti in bicicletta per inquinare meno

“InBici a Mirano”: un invito che dal 24 settembre è diventato anche uno slogan, con il varo ufficiale del primo bike-sharing del Miranese. Bici condivise per tutti e fino a fine anno sono pure gratis. Ad usufruirne possono essere tutti i cittadini maggiorenni, anche non residenti: basta rivolgersi all’ufficio Economato in Comune, dove viene consegnata la card e il lucchetto, versando una cauzione di 15 euro. Poi si potrà utilizzare una delle 21 biciclette disponibili presso i 3 “inBici point”, situati in città e nei parcheggi auto di prima cintura, proprio per favorire l’interscambio auto-bici. Decolla così anche nel Miranese la mobilità sostenibile, con l’incentivo ad utilizzare biciclette a noleggio al posto dell’automobile, almeno per i piccoli spostamenti in città. Un esperimento che apre al strada a diverse prospettive e che se porterà risultati potrebbe essere esteso anche agli altri comuni del comprensorio, favorendo la nascita di un sistema di percorsi appostiti intercomunale. La bicicletta può essere prelevata dall’apposito parking tramite la card personale pre-pagata e poi essere restituita al termine dell’utilizzo in qualunque “inBici point”, anche diverso da quello di prelievo. Il lucchetto serve per chiudere la bicicletta a noleggio nell’eventuale sosta intermedia tra la stazione di prelievo e quella di riconsegna. I tre “inBici point” sono situati in punti strategici della città: nel parcheggio dell’ospedale in via Miranese, nel piazzale dietro al municipio in viale delle Rimembranze e in via Cavin di Sala nella zona del terminal Actv. Luoghi comodi ai servizi e zone di interscambio tra pendolari. Per questo l’assessore comunale ai Trasporti Maurizio Spolaore spiega: “Mirano è la città dei servizi e intendiamo incentivare l’uso della bicicletta per gli spostamenti tra questi servizi. È il primo passo per creare parcheggi scambiatori intermodali nella cintura periferica della città, in modo da favorire gli spostamenti verso il centro storico attraverso le bici o i minibus a metano già in circolazione”. Fino al 31 dicembre il bike sharing a Mirano è gratis, per far conoscere il servizio alla città e incentivarne l’utilizzo. Dal primo gennaio scatteranno le tariffe: gratis la prima mezz’ora, 30 cent per la prima ora, 50 cent per la seconda e un euro per le successive ore di utilizzo. “E’ una risposta concreta alla domanda di mobilità sostenibile — aggiunge il sindaco Roberto Cappelletto — in futuro ci piacerebbe che nel progetto entrassero anche gli albergatori, favorendo anche tra i turisti la mobilità sui pedali all’interno del centro cittadino”. Disponibili infatti anche tariffe agevolate giornaliere proprio per gli ospiti, che potranno così noleggiare le bici tutta la giornata. Ma non è finita: “Siamo interessati a un nuovo bando del Ministero dell’ambiente — spiega Spolaore — che prevede l’istituzione di un bike sharing tecnologicamente più avanzato, con biciclette a pedalata assistita e pensiline fotovoltaiche per ricaricarle durante la sosta”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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Tutti in bicicletta per inquinare meno

“InBici a Mirano”: un invito che dal 24 settembre è diventato anche uno slogan, con il varo ufficiale del primo bike-sharing del Miranese. Bici condivise per tutti e fino a fine anno sono pure gratis. Ad usufruirne possono essere tutti i cittadini maggiorenni, anche non residenti: basta rivolgersi all’ufficio Economato in Comune, dove viene consegnata la card e il lucchetto, versando una cauzione di 15 euro. Poi si potrà utilizzare una delle 21 biciclette disponibili presso i 3 “inBici point”, situati in città e nei parcheggi auto di prima cintura, proprio per favorire l’interscambio auto-bici. Decolla così anche nel Miranese la mobilità sostenibile, con l’incentivo ad utilizzare biciclette a noleggio al posto dell’automobile, almeno per i piccoli spostamenti in città. Un esperimento che apre al strada a diverse prospettive e che se porterà risultati potrebbe essere esteso anche agli altri comuni del comprensorio, favorendo la nascita di un sistema di percorsi appostiti intercomunale. La bicicletta può essere prelevata dall’apposito parking tramite la card personale pre-pagata e poi essere restituita al termine dell’utilizzo in qualunque “inBici point”, anche diverso da quello di prelievo. Il lucchetto serve per chiudere la bicicletta a noleggio nell’eventuale sosta intermedia tra la stazione di prelievo e quella di riconsegna. I tre “inBici point” sono situati in punti strategici della città: nel parcheggio dell’ospedale in via Miranese, nel piazzale dietro al municipio in viale delle Rimembranze e in via Cavin di Sala nella zona del terminal Actv. Luoghi comodi ai servizi e zone di interscambio tra pendolari. Per questo l’assessore comunale ai Trasporti Maurizio Spolaore spiega: “Mirano è la città dei servizi e intendiamo incentivare l’uso della bicicletta per gli spostamenti tra questi servizi. È il primo passo per creare parcheggi scambiatori intermodali nella cintura periferica della città, in modo da favorire gli spostamenti verso il centro storico attraverso le bici o i minibus a metano già in circolazione”. Fino al 31 dicembre il bike sharing a Mirano è gratis, per far conoscere il servizio alla città e incentivarne l’utilizzo. Dal primo gennaio scatteranno le tariffe: gratis la prima mezz’ora, 30 cent per la prima ora, 50 cent per la seconda e un euro per le successive ore di utilizzo. “E’ una risposta concreta alla domanda di mobilità sostenibile — aggiunge il sindaco Roberto Cappelletto — in futuro ci piacerebbe che nel progetto entrassero anche gli albergatori, favorendo anche tra i turisti la mobilità sui pedali all’interno del centro cittadino”. Disponibili infatti anche tariffe agevolate giornaliere proprio per gli ospiti, che potranno così noleggiare le bici tutta la giornata. Ma non è finita: “Siamo interessati a un nuovo bando del Ministero dell’ambiente — spiega Spolaore — che prevede l’istituzione di un bike sharing tecnologicamente più avanzato, con biciclette a pedalata assistita e pensiline fotovoltaiche per ricaricarle durante la sosta”.

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