Zona industriale e park ostaggio dei nomadi

Un parcheggio e una zona industriale ostaggio dei Rom. Capita a Montagnana, in via San Martino di Tre Contà. Ormai da quasi un anno il parcheggio che si trova nel cuore dell’area produttiva montagnanese ospita a cadenza settimanale comunità di nomadi, che arrivano nella cittadina medievale con decine di roulotte e camper. Le proteste dei residenti non si sono fatte attendere.
L’ACCAMPAMENTO I nomadi hanno cominciato ad essere ospiti fissi del parking di via San Martino di Tre Contà dallo scorso maggio, anche se già in passato qualche gruppo aveva fatto tappa nell’area. A metà maggio, una quindicina di roulotte aveva occupato il parcheggio per ben dodici giorni consecutivi. Dopo aver tolto le tende per qualche giorno, forse anche grazie alla protesta dei residenti e all’intervento delle forze dell’ordine, il gruppo di zingari ha fatto ritorno più volte a Montagnana. Anche nello scorso mese la loro presenza è stata notata in più di un’occasione.
LE CONSEGUENZE Baccano e chiasso causato dalla folta presenza di nomadi è solo l’ultimo dei problemi a cui hanno dovuto far fronte i titolari delle industrie che gravitano su via San Martino di Tre Contà. La permanenza dei Rom lascia infatti sul posto grandi quantità di rifiuti, e anche quando le carovane lasciano l’area devono passare parecchi giorni prima che venga fatta la pulizia totale della zona. Più volte i residenti hanno beccato alcuni membri della comunità a defecare negli angoli più o meno nascosti del quartiere, mentre non sono mancati anche episodi di vandalismo.
LA PROTESTA Alcune aziende dell’area hanno sottoscritto una petizione, inviata poi in municipio, direttamente al sindaco Giuseppe Mossa. Il documento porta la firma di Italmobili, Omd di Gianluca Dall’Aglio, Hemina spa, Alex Meccanici srl, Full Sound Service di Simone Graziadio, Seventy, Civic, Lavilla di Nicola e Andrea Giorio e Fast. Oltre a chiedere lo sgombero del parcheggio, è stato chiesto che l’area venga interdetta per sempre a camper e roulotte. In seguito al mancato intervento del Comune, c’è chi ha deciso di installare temporaneamente dei blocchi di cemento all’ingresso del parcheggio, in modo da impedire l’accesso delle comunità nomadi. Ma anche di lavoratori e utenti della zona industriale.
IL SINDACO Le istituzioni hanno le mani legate. “Ho saputo dei continui arrivi e ho inviato i vigili a controllare – ha spiegato Mossa alla stampa locale, durante una delle numerose soste dei Rom – Purtroppo lo Stato non ci dà grandi strumenti: i Rom possano sostare 48 ore, solo oltre i due giorni siamo in grado di ordinare lo sgombero. Ma il giorno dopo le roulotte possono tornare senza problemi. Quanto al divieto di parcheggio nell’area di via San Martino, non posso istituirlo solo per i nomadi, e verrebbe così danneggiato chi lavora nella zona”. I disagi e le proteste, dunque, sono destinati a continuare.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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