Accordo: Parisotto critica Zulian che vota contro

Il professor Fabrizio Zulian, membro del Consiglio di amministrazione dell’Ipab Danielato di Cavarzere, si è recentemente espresso contro lo spostamento degli ospiti presso la struttura della Cittadella Sanitaria. Le ragioni che stanno alla base della sua scelta sono molteplici. A suo parere, l’accordo di programma tra l’Azienda Ulss 14 di Chioggia, Comune di Cavarzere, Ipab Danielato e Cittadella Sociosanitaria, presenta degli aspetti che devono essere chiariti. Egli si sofferma innanzitutto ad analizzare il testo in cui sono illustrati i contenuti dell’accordo. Qui si legge che “la Cittadella Sanitaria acquista dall’Ulss 14 l’area ex ospedaliera di Cavarzere, l’Ipab si impegna a pagare la progettazione e la realizzazione dell’opera e, una volta conclusi i lavori, l’Ipab acquisisce le superfici e le strutture necessarie al valore che sarà determinato sulla base dei costi sostenuti nella realizzazione dell’opera”.
“Io non voglio fare polemiche, ma conosco bene il significato delle parole. — esordisce Zulian — Il verbo acquisire, in questo contesto, indica che l’Ipab non entrerà in possesso dei locali che, comunque, deve ristrutturare a proprie spese. Si tratta di affitto o comodato: in pratica, all’Ipab non rimarrebbe nulla. Inoltre, io tengo presente le parole espresse dal Collegio dei Revisori dei conti, perciò da personale tecnico, il quale sostiene che nell’accordo in questione la posizione dell’Ipab non è molto chiara, tanto che è stata richiesta una consulenza legale ad hoc”.
L’art. 5 comma b, è l’altro punto dell’accordo contestato. Si legge: “Il Comune si impegna ad effettuare tutti gli interventi di cambio d’uso e gli altri interventi amministrativi per valorizzare gli attuali immobili occupati o comunque di proprietà dell’Ipab Danielato, con la finalità di ricavare utili per consentire investimenti nell’area ex ospedaliera”.
Secondo Zulian, dunque, l’Ipab non può ristrutturare gli edifici che possiede, mentre deve pagare la ristrutturazione dello stabile posseduto dalla Cittadella Sociosanitaria (per il 49% posseduta da privati) e, infine, pagare un affitto per alloggiarvi gli ospiti. Gli edifici dell’Ipab, invece, resterebbero in mano al Comune che ne potrebbe disporre. Ciò che Zulian contesta è il fatto che la Cittadella gestisca l’accordo e sei milioni di denaro pubblico, di cui si parla nell’accordo quando la Cittadella, invece, è per quasi metà in mano a privati.
“In questo modo — sostiene – si dimentica proprio lo spirito del finanziatore della casa di riposo, Andrea Danielato, che ha dato il suo lascito solo per i poveri di Cavarzere, né per enti pubblici né per enti privati. Comunque non so dove l’Ipab attuale possa avere i fondi necessari per pagare i lavori di restauro di cui si parla, se non attingendo dai contributi regionali o dalle risorse proprie derivanti da immobili, considerando che l’Ipab possiede un patrimonio immobiliare notevole costituito da terreni”.
“Una cosa mi dà speranza — dice ancora — e cioè il fatto che sia arrivata la Delibera di Giunta Regionale n.2074 del 3 agosto scorso, con la quale è stata disposta la sospensione temporanea delle alienazioni del patrimonio immobiliare delle Ipab, in attesa dell’entrata in vigore della nuova normativa regionale in materia di Ipab”. Infine, Zulian sostiene che se gli edifici della Cittadella saranno effettivamente occupati per intero dagli ospiti della casa di riposo, gli stessi servizi offerti dalla Cittadella non saranno potenziati.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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