Adria riemerge dalle Acque Potabili

Una rete idrica con perdite medie del 35 per cento non è una rete, è un colabrodo. Ma questa è la situazione di Adria, città d’acqua, che continua a far acqua da tutte le parti e tutto per colpa di una condotta troppo vecchia sulla quale negli ultimi decenni Acque Potabili non ha fatto investimenti ma solo interventi tampone e solo nei casi di estrema urgenza.
Problemi di sempre che in città si conoscono bene ma che hanno avuto un’impennata nell’ultimo periodo, tant’è che per gli abitanti delle zone colpite è diventato quasi impossibile condurre una vita normale.
I punti dolenti del sistema di distribuzione dell’acqua si sono dimostrati riviera Roma, da via Carducci a ponte Castello, e anche i cittadini di viale Maddalena hanno avuto i loro grattacapi.
E fuori di ogni dubbio che il problema ormai può essere superato soltanto con la sostituzione completa dei manicotti ma l’intervento oltre ad essere parecchio impegnativo, soprattutto per la porzione di città che ne verrebbe interessata, sarà anche molto costoso.
Sulla questione è intervenuto anche il primo cittadino, Massimo Barbujani, assicurando che l’azienda Acque Potabili si è impegnata a sostituire tutta la tubazione da via Carducci a ponte Sant’Andrea in tempi strettissimi.
I cantieri, infatti, dovrebbero essere chiusi, sempre secondo il primo cittadino, entro il mese corrente in quanto verrà fatto il possibile proprio per evitare di arrecare ulteriore disagio agli esercenti durante il periodo natalizio. Sul tavolo della politica cittadina restano tuttavia ancora tante questioni da risolvere come ad esempio i rapporti dell’Amministrazione con Acque Potabili e la durata degli stessi. Per approfondire la situazione nei giorni scorsi è stata istituita un’apposita commissione consiliare di cui sono stati chiamati a farne parte i pidiellini Giuseppe Carinci e David Busson, i democratici Stefania Tescaroli e Mauro Rubiero, Giuseppe Cotalini (Pn), Daniele Lucchiari (Bobosindaco) e Rosa Barzan (Idv).
Nella commissione entrerà a far parte anche l’architetto del comune di Adria, Gabriella Guerrini, in veste di segretario verbalizzante, che da anni segue le diverse problematiche proprio legate all’acqua.
Il compito non dovrebbe assorbire molto tempo dal momento che esiste già agli atti il lavoro di una precedente commissione datata 2004.
I punti focali saranno quasi sicuramente gli stessi di sei anni fa: il mancato rispetto dello spirito della convenzione, la violazione della carta del servizio idrico, l’aumento della manutenzione ordinaria, la scarsa efficienza del servizio, i problemi di erogazione in termini di portata e di qualità e il depauperamento della rete nel suo complesso.
Nel 2011 Acque Potabili verrà, presumibilmente, trasferita a Polesine Acque che dovrà accollarsi gli oneri (milionari) da corrispondere ad Acque Potabili, e sarà quindi compito della commissione valutare questa opportunità al fine di raggiungere un accordo che possa inserirsi nelle maglie giuridiche dell’attuale convenzione.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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