Centrale a turbogas? Hanno deciso di si

La centrale a turbogas sarà presto una realtà. Il 7 ottobre infatti, il ministero dello sviluppo economico ha rilasciato il decreto di autorizzazione ed esercizio dell’opera ritenendo favorevolmente concluso il procedimento amministrativo. E’ una storia, quella della centrale che risale a ben nove anni fa. Dal 2001, esclusa la conferenza dei servizi che si svolse nel marzo 2003 a Roma e cui partecipò l’allora sindaco Stivanello, il Comune di Loreo non ha più avuto voce in capitolo sulla questione. Negli anni sono state tante le polemiche e i ricorsi al Tar da parte dei cittadini e delle amministrazioni locali e provinciali a causa dei problemi paesaggistici e ambientali di un territorio già segnato dalla centrale di Polesine Camerini e dal terminal Gnl Adriatico al largo di Porto Levante. Il nuovo impianto a ciclo combinato a gas da 800 Megawatt, progettata dalla bresciana West Energy, sorgerà nell’area delle ex acciaierie San Marco. Una volta attiva, la centrale termoelettrica alimentata da gas naturale, avrà una potenza di 800 Mw e sarà provvista di un gasdotto e di un elettrodotto collegati alle reti. Il sindaco di Loreo, Bartolomeo Amidei, spiega che l’amministrazione non ha avuto alcun potere decisionale nella questione che è di competenza delle commissioni ministeriale e regionale. “A questo punto — ha spiegato Amidei — non ci rimane altro da fare che verificare con l’Arpav la qualità dell’aria attraverso l’installazione di tre centraline, due delle quali saranno poste in territorio comunale e una invece, al Villaggio Norge. I tre strumenti saranno installati molto prima della messa in funzione dell’impianto che, in ogni caso, non dovrà incidere sulla qualità dell’aria”. Il sindaco di Loreo è critico soprattutto rispetto alla mancanza di un piano energetico nazionale e regionale che regoli la quantità di impianti in uno stesso territorio. “Formalmente – ha continuato Amidei – l’amministrazione loredana non è stata chiamata in causa nel lungo iter che ha portato ai giorni nostri e quindi non possiamo influire su questo tipo di scelta. Ma a questo proposito ricordo che si sta parlando di costruire un impianto identico poco lontano da qui, a Cona e, a prescindere dalla qualità dell’impianto sono molto critico perché probabilmente un piano energetico nazionale e regionale avrebbe potuto regolare la collocazione di queste strutture nel territorio che secondo me potrebbero diventare troppe”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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