Furti, rapine e truffe, è allarme criminalità

E’ allarme furti e rapine in Riviera del Brenta soprattutto per quanto riguarda il territorio di Mira, anche se non mancano episodi a Dolo e nell’area sud del comprensorio come Campolongo e Camponogara dove sono soprattutto i vandalismi nelle stazioni dei treni sulla linea Mestre-Adria a preoccupare. A Campagna Lupia le frazioni di Lova e Lughetto sono state colpite da una ondata di furti nelle auto a inizio del mese scorso. Ma facciamo il punto della situazione di queste ultime settimane, e veniamo ai raid ladreschi che si sono verificati Mira. Qui, per ben due volte in quattro giorni era stato preso di mira il negozio “Carla Sport” che si trova nella frazione di Borbiago, alcune abitazioni di via Bernini, e poi lo stesso comune ha denunciato un furto di rame al cimitero di Marano per un valore complessivo di 12 mila euro. Per il comune il colpo al cimitero è “un’azione grave, che conferma l’esigenza di non abbassare la guardia nei confronti della microcriminalità”. Nel caso del negozio di abbigliamento, i ladri hanno utilizzato la tecnica consolidata dell’auto – ariete contro la vetrina del negozio. E’ stata portata via merce per quasi 40 mila euro. I titolari del negozio, per protesta e per paura di altri furti, hanno detto di essere pronti a dormirci all’interno del locale, per cercare di evitare altri colpi. Sono stati svaligiati poi due bar e una trattoria. In tutti i casi i ladri che sapevano benissimo cosa fare: hanno puntato sui videopoker. Con l’aiuto di alcuni arnesi da scasso, hanno forzato le cassettine contenenti i soldi delle giocate delle macchinette, svuotandole. Poi sono scappati via con un’auto che presumibilmente hanno rubato. E anche in questo caso per i locali, non sarebbe la prima volta che, subiscono le attenzioni dei ladri nel 2010. I carabinieri di Mira comunque stanno conducendo indagini serrate per riuscire a rintracciare gli autori dei colpi. Indagini, che con l’aiuto di analisi anche del Dna, permettono di scoprire l’identità dei banditi a distanza di mesi. A Dolo, sempre ad ottobre l’episodio più grave della serie: un bandito ha tentato di rapinare un macellaio puntandogli la pistola al volto. L’esercente però è riuscito a sventare la rapina gridando a tutta forza, e mettendo in fuga il bandito. Commercianti e residenti sono impauriti e chiedono ai sindaci e alle forze dell’ordine più controlli. Ma dopo l’allarme furti, non manca l’allarme truffe. A segnalarlo è lo stesso comune di Mira che chiede ai cittadini di denunciare gli episodi ai carabinieri. Alcuni personaggi senza scrupoli, infatti, starebbero girando per le case della gente, spiegando che servono fondi per riparare un pulmino per disabili di proprietà del comune. Speculando sul senso di solidarietà della gente questi malfattori “truffano“ persone inconsapevoli. “Stanno giungendo in queste settimane – ha spiegato il sindaco Michele Carpinetti – in municipio a Mira, numerose segnalazioni di cittadini che chiedono spiegazioni del fatto che si presentano alla porta di casa, persone che dichiarano di raccogliere fondi per la riparazione di un pulmino per disabili, e di farlo per conto del Comune di Mira. Qualcuno, come ulteriore lasciapassare per tranquillizzare i cittadini, ha fatto anche il nome di dipendenti dei Servizi Sociali”. L’amministrazione comunale avverte i cittadini: “sono truffatori, consigliamo di non dare nessun ascolto a queste persone e di segnalare il fatto ai carabinieri”. Non mancano episodi di furti di biciclette nelle rastrelliere che si trovano accanto alle fermate dell’Actv sulla brentana, lungo il Naviglio e sulla Romea lungo il canale Novissimo. Gli autori di questi ultimi però secondo le forze dell’ordine, sarebbero però riconducibili a persone legate al mondo della tossicodipendenza.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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