Il vicesindaco ordina il decoro

E’ entrata in vigore da pochi settimane, ma ha fatto parlare di sé e di Piove di Sacco per molti giorni e in tutta Italia. Stiamo parlando dell’ordinanza promossa dal vicesindaco Recaldin, che, al di là del rilievo dato dalla stampa anche nazionale, si pone senza dubbio come un altro piccolo mattone verso quell’elevamento culturale tanto auspicato dall’amministratore di Piove di Sacco. “Infatti – dichiara l’assessore alla sicurezza – l’intento dell’atto è esattamente questo: colpire chi non rispetta la bellezza del nostro centro e di chi vi abita. E tutto è iniziato da quell’inaccettabile scritta apparsa su un muro di piazzale Nassiriya di qualche mese fa…(una bestemmia nell’androne delle scale di un palazzo, ndr)”. Sulla stampa, anche nazionale, l’atto amministrativo è stato denominato come l’ordinanza “anti-bestemmie”.
“Guardi, bisognerebbe chiedere a chi ha scritto i titoli dei giornali del perché un solo richiamo, come quello delle bestemmie in luogo pubblico, già disciplinato dal codice penale, sia diventato erroneamente il titolo dell’ordinanza medesima. Al di là di questo, però- precisa il vicesindaco- ci sono aspetti a mio modo di vedere molto interessanti nel testo di questo atto, anche sociali. Come, ad esempio, il fatto che chi venga colto sul fatto di deturpare il bene pubblico con scritte sui muri, ad esempio, potrà ridurre la sanzione ove rimedi al suo incauto gesto”. Non teme che dal punto di vista politico le venga contestato il fatto che questa ordinanza non risponda ai problemi di sicurezza della città? “Dopo aver promosso una ordinanza contro gli accattoni, aumentando i controlli sui punti della città più sensibili, e limitando il fenomeno sequestrando anche molto materiale contraffatto, ho fatto togliere le panchine in via Codogno, ho provveduto a chiudere con le sbarre Foro Boario e Piazzale Bachelet per impedire agli zingari di entrarvi, visto il disagio che arrecavano ai cittadini.
Nelle ultime settimane, poi, mi sono adoperato con estrema attenzione, insieme ai miei colleghi in amministrazione e alle forze dell’ordine, perché certi bar dove si spaccia e si delinque vengano chiusi, al fine di tutelare la sicurezza dei nostri cittadini”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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