“L’elettrodotto va interrato”

La gente non lo vuole scoperto, la provincia neanche, come il comune di Scorzè, una posizione unanime per l’elettrodotto da 380 mila volt interrato lungo il tracciato del Passante. La posizione è emersa senza dubbi in una assemblea pubblica tenuta a metà dicembre nella frazione di Cappella di Scorzè organizzata dal comitato “Cappella vive”. L’incontro nonostante in quel periodo vi fosse il maltempo (neve e gelo), ha visto la partecipazione di circa 200 persone ed esponenti del mondo politico provinciale e locale. Si è deciso di avviare un coordinamento dei sindaci veneziani e trevigiani, che includa anche le due Province, per chiedere a Terna d’interrare l’opera. E poi un compito ad hoc: “Cappella vive” si farà da tramite a tutti i consigli comunali dei territori interessati perché dicano no all’elettrodotto aereo, prendendo ad esempio il consiglio provinciale di Venezia, che proprio nei giorni scorsi si è pronunciato a favore del sotterramento dei cavi. Ma vediamo di che si tratta. Questo elettrodotto attraversa una fascia di agricoltura di alta qualità, dove nascono i prodotti di punta del miranese: il radicchio rosso di Treviso, tutti gli ortaggi e frutta di qualità asparagi. Ora questa fascia subirebbe un calo di valore molto alto, stimabile sui 250 milioni di euro. Sorgerebbero piloni da 60-70 metri, si vedrebbero da 5 chilometri di distanza. E su questo il presidente del consiglio provinciale durante l’assemblea è stata chiarissima. “Ho voluto essere qui e presentare a nome della Provincia il voto unanime”. “Ho voluto essere qui e presentare a nome della Provincia il voto unanime con cui il Consiglio provinciale si espresso in favore dell’interramento dell’elettrodotto, analogamente quindi al parere espresso sull’elettrodotto Dolo-Camin — ha spiegato la presidente Baleello durante l’assemblea — e in conformità col Ptcp della Provincia di Venezia che esclude linee aeree nella realizzazione di elettrodotti. Un elettrodotto aereo avrebbe un impatto ambientale non indifferente. Deve essere garantita la salute dei cittadini”. Il Comune di Scorzè si è detto disponibile a preparare una delibera ad hoc da approvare in consiglio e che preveda di sotterrare i cavi lungo il Passante. “Questo elettrodotto — spiega il sindaco Giambattista Mestriner — va interrato per la salute dei cittadini di Scorzè e dell’area nord del miranese“. Lo stesso Comune di Scorzè nelle scorse settimane aveva inviato una lettera al presidente della Provincia Francesca Zaccariotto per chiedere appunto l’interramento dell’elettrodotto. Anche sull’area di Scorzè intervengono i Cat Comitati ambiente e territorio della Riviera e del Miranese con i suoi rappresentanti Adoni e Mattia Donadel. “Quest’opera — spiegano — va fermata e interrata. Lo abbiamo chiesto a viva voce presentando dei ricorsi al Tar nella zona di Vigonovo – Fossò e lo ripresenteremo se necessario in accordo con i comitati della zona nell’area di Scorzè. Queste grandi opere come Camionabile sull’ Idrovia ,Veneto City e Romea Commerciale e gli elettrodotti sono devastanti per il territorio”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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