Attiva, passa il piano

Entro l’anno Attiva pagherà circa 15 milioni di euro a ben 350 creditori. E’ uno degli obiettivi del “piano di salvataggio” messo a punto da Attiva (ex Cosecon) per allontanare lo spettro del fallimento e approvato in via definitiva dal Tribunale di Padova. Il “piano di ristrutturazione del debito”, così si chiama il provvedimento previsto dall’articolo 182 bis della legge fallimentare, è il primo di questa portata approvato dal Tribunale padovano. A dare il via libera il collegio guidato da Caterina Santinello. “Il decreto di omologa è molto lungo e dettagliato – spiega l’avvocato Paolo Chiarelli, uno degli estensori del piano – e non si limita a certificare la regolarità degli atti che abbiamo depositato ma entra nel merito di tutte le azioni che saranno intraprese e soprattutto della portata di carattere economico e sociale che avranno sul territorio”.
Da una parte Attiva pagherà i fornitori dall’altra, però, andrà ad incassare i proventi delle vendite già contrattate in questi mesi. “Dall’inizio dell’anno abbiamo sottoscritto preliminari di vendita e di affitto di aree per cifre importanti. – ricorda Gian Michele Gambato, presidente di Attiva – Ora siamo pronti a stipulare i contratti definitivi per la vendita di 428 mila metri quadrati di terreni, pari ad un valore di 12,7 milioni di euro. Inoltre firmeremo contratti di affitto per altri 417 mila euro l’anno. Si tratta di cifre da non sottovalutare, realizzate nell’anno della grande crisi immobiliare e in una situazione di estrema difficoltà ed incertezza per la nostra società.
Attiva comunque dispone di un patrimonio considerevole, circa 165 milioni di euro, di cui 25 in partecipazione. E’ per questo che gli istituti di credito hanno scelto di darci fiducia e di erogare altri 13,8 milioni di euro in contanti di cosiddetta “nuova finanza” per pagare i creditori”. A questo si aggiunge la vendita di Veneto Distribuzione, già formalizzata per 13 milioni e mezzo di euro, e l’affitto del cogeneratore ad una società bolognese per 600 mila euro l’anno. Completa il piano lo “sconto” che la Spa ottiene per tre anni sugli interessi passivi. Attiva infatti deve restituire alle banche ben 115 milioni di euro. Per tre anni gli interessi passivi saranno pertanto “congelati”, il che risolleverà le sorti finanziarie. Hanno aderito al piano nel loro complesso Monte dei Paschi di Siena, Antonveneta, Unicredit, Cassa di Risparmio del Veneto, Popolare di Vicenza e Mps Capital Service.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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