Confindustria, si alle infrastrutture

Grandi opere, Confindustria le vuole e lo ha detto a chiare lettere in una riunione che si è tenuta nelle scorse settimane in Riviera, direttamente con il presidente degli industriali Luigi Brugnaro, patron di Umana. Si è discusso della realizzazione della Camionabile, dell’Idrovia, della Romea Commerciale ma anche dell’Elettrodotto Dolo – Camin, e della Tav e a coordinare l’incontro è stato il sindaco di Mira Michele Carpinetti. Sono fioccati dei no secchi in quella sede (il municipio di Mira): soprattutto quello del sindaco di Dolo, Maddalena Gottardo. Un no è arrivato anche dall’associazione “No Romea in Dolo“ con il suo esponente Gianni Deppieri che continua ad insistere per volere la Romea verso Marghera, e non in Riviera. Ma veniamo alla posizione di Confindustria. Le infrastrutture per Brugnaro sono un segno di sviluppo. Se non si approfitterà di queste occasioni, si costringerà il territorio alla marginalità. Brugnaro ha poi sottolineato come le grandi opere in programma servano molto alla media e grande industria per competere a livello internazionale. Il presidente di Confindustria ha però precisato che, deve essere fatta d’ora in avanti più informazione, fra la popolazione sui pro e contro degli interventi. Insomma no a posizioni di stop ideologico alle grandi opere. Ecco però la posizione del sindaco di Dolo Maddalena Gottardo.“La risorsa della Riviera – ha spiegato Maddalena Gottardo – è il turismo e per questo, se la vocazione è delineata, non si può devastare il territorio con l’arrivo di autostrade a 4 corsie. Sono a favore dell’ Idrovia, ma no al canale scolmatore e alla camionabile. La Romea Commerciale va fermata prima dell’arrivo in Riviera”. La Gottardo è apparsa a tutti come il sindaco con le idee più chiare e decise, pronta a pochi compromessi per salvare il territorio dall’arrivo delle grandi opere.
Il sindaco di Camponogara Giampietro Menin ha chiesto invece l’allungamento all’area sud del comprensorio del sistema ferroviario Sfmr. Il sindaco di Spinea Silvano Checchin, ha sottolineato che 17 corse in più per l’Sfmr non sono molte per le necessità ricettive del comprensorio. Il comune di Mira, con l’assessore all’ ambiente Maurizio Barberini ha messo in evidenza la necessità di porre attenzione in caso di completamento dell’Idrovia alle questioni legate al deflusso dei detriti dal padovano all’area lagunare.
Infine i comitati “No Romea in Dolo“ con il suo portavoce Gianni Deppieri. Hanno sottolineato come non ci siano poi così tante aziende interessate all’arrivo della Romea Commerciale in Riviera. Per Deppieri che però non dice no all’opera, è meglio passi sopra i territori di Mira e Marghera. In Riviera la Romea farebbe scappare il turismo già in panne a causa della recessione mondiale.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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