Cresce il contributo di Cofidi nel miranese

Prestiti per investimenti in aumento e riduzione degli affidamenti a breve termine, uniti a operazioni di ristrutturazioni del debito da parte delle aziende, che tornano a guardare ai mercati. Le piccole e medie imprese della provincia di Venezia e del miranese dimostrano di credere nella ripresa nonostante la crisi sia ancora tangibile, lanciano segnali, seppur timidi, di risalita. Sono abbastanza positive, in prospettiva, le tracce che emergono dal report sui primi nove mesi del 2010 di Cofidi Veneziano, che tasta il polso all’artigianato locale. I numeri dei primi tre trimestri dell’anno, evidenziano uno stato di salute ancora debole da parte delle pmi in provincia. Nel periodo gennaio—settembre, Confidi ha risposto al bisogno degli imprenditori per 140,9 milioni di euro (oltre 12,5 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2009, +9,77 per cento di volumi). Seppur in un contesto generale di restrizioni, c’è una ripresa degli investimenti da parte delle aziende: i prestiti per investimenti, infatti, sono cresciuti nel periodo gennaio-settembre 2010 del 29,46 per cento rispetto alla stessa tranche del 2009 (36,25 milioni contro 28,1 milioni), mentre sono diminuiti quelli per liquidità, passati da 26,6 a 24,5 milioni (-8,05 per cento). Nello specifico, a Mirano sono arrivati oltre 12 milioni e 800 mila euro, con ben 166 pratiche accolte, contro le 444 di Portogruaro, le 356 di San Donà di Piave, le 349 di Mestre, le 256 di Venezia e le 239 di Dolo. Il perdurare della fase critica, si evidenzia nei minori trasferimenti da parte di Cofidi Veneziano ad alcuni settori chiave, segno di una frenata negli investimenti da parte delle aziende. In particolare, risultano in flessione il comparto casa (dipintori, edili e installatori) con il 29 per cento dei finanziamenti contro il 33,7 per cento dello stesso periodo dello scorso anno (invariato invece il montante, che si aggira sui 40 milioni). In calo anche il settore dell’autotrasporto (6 per cento di trasferimenti contro il 7,4 per cento del periodo gennaio-settembre 2009). Stabili, o in flessione minima, gli autoriparatori (4,5 per cento), il settore abbigliamento e cuoio-calzature (3,2 per cento), i panificatori (2,2 per cento, con 3 milioni di finanziamenti nei primi nove mesi del 2010 contro il 2,4 per cento dello stesso periodo del 2009) e la metalmeccanica (15 per cento con 21 milioni contro il 15,3 per cento dei primi nove mesi dello scorso anno). In risalita, invece, il vetro (5,5 milioni di finanziamenti, da 3 per cento a 3,8 per cento). “La nostra politica di sostegno alle realtà artigiane — dice il presidente di Confidi Veneziano Antonio Sartorello — continua con ancora più forza e i numeri sono una prova dell’importanza del lavoro svolto. In questi anni abbiamo dimostrato che il nostro contributo è fondamentale per supportare tutte le aziende che hanno bisogno di crescere e investire. Le imprese hanno bisogno di un partner che punti sui fatti. Continueremo ad appoggiare la crescita delle pmi senza distinguere tra grandi e piccole”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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