Crisi, il calzaturiero riparte

Un 2011 dalle tinte davvero fosche quello che si appresta a partire per l’area della Riviera del Brenta e del Miranese sul versante occupazionale. I dati che arrivano dai sindacati, vedono solo qualche settore come il calzaturiero agganciare la ripresa dimezzando le posizioni di cassaintegrazione, per gli altri settori, servono ammortizzatori sociali per una raffica di disoccupati A casa fra licenziamenti e cassa integrazioni ci sono dal 2008, circa 7000 persone nell’area dei 17 comuni Mazzata per il tessile e l’edilizia. A spiegare i dati è Dino Maneo, referente di zona della Uil. Ma anche la Cgil commenta i dati in modo pessimistico. Intanto vediamo le buone notizie, che per fortuna ci sono. “ Nel 2009 le posizioni di cassaintegrazione nel distretto del calzaturiero sfioravano le 500 unità — spiega Maneo — ora sono metà, si aggirano sui 250. I mercati della scarpa hanno risposto bene ai prodotti di qualità che si fanno in Riviera del Brenta”. La ripresa insomma in questo settore è stata agganciata e i mercati internazionali sono ancora ricettivi. La situazione da incubo è quella dell’edilizia e del tessile. “ In edilizia — dice Maneo — dall’ottobre del 2008 hanno cessato la loro attività circa un centinaio di aziende. A casa ci è rimasto quasi un migliaio di persone. Il mercato immobiliare privato non da cenni di ripresa, è ripartito invece in qualche modo, quello legato agli appalti pubblici”. Malissimo il tessile. Sono scomparse quasi una settantina di aziende nel 2009 legate per lo più alla zona del miranese. Anche le aziende e i laboratori cinesi sono fermi al palo in termini di commesse. Quest’anno la moria si è fermata, ma ne sono rimaste qualche decina al massimo in tutto il comprensorio. Per questo settore insomma risollevarsi sarà pressochè impossibile“. Per Maneo se non si aggancia la ripresa in modo deciso, si rischia una esplosione sociale. I comuni già lo sanno con centinaia di richieste di aiuto provenienti da tutte le fasce d’età. A soffrire maggiormente sono comunque le giovani coppie e i precari impossibilitati a farsi una vita. Male, infatti, anche il settore metalmeccanico. “ La crisi della Fracasso e di altre aziende nel miranese — dice — sono indici di un settore in crisi che non si è ancora risollevato. Se nel 2011 la Regione non rinnoverà gli accordi per l’erogazione di ammortizzatori sociali per migliaia di famiglie di Riviera e Miranese sarà la disperazione”. Sulla stessa linea della Cisl anche la Cgil, con il referente di zona uscente Giancarlo Da Lio, che vede pochi spiragli anche per il 2011 in questa situazione. Per Da Lio, infatti: “La frana è terminata su questo non c’è dubbio — dice — la ripresa però non è ancora ripartita in termini forti e sul terreno ci sono le macerie sociali provocate della crisi”. Infine per la Cisl con il segretario di zona Giovanni Conte: “Bisogna trovare accordi anche con gli enti locali per continuare a dare sostegno alle famiglie in difficoltà anche nel prossimo biennio”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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