Il mattone è in ripresa, la crisi è alle spalle

La crisi continua ma si riduce il mercato del mattone sembra aver imboccato la curva crescente e gli operatori segnalano una ripresa di fiducia. E’ indubbio che il mercato immobiliare non sia passato indenne attraverso la congiuntura economica negativa non solo italiana ma anche europea e mondiale. Tra l’altro, la crisi, ha probabilmente accelerato ed anticipato la fine di un ciclo positivo del settore che durava dal 2000, portando, negli ultimi due anni, ad una lieve flessione dei prezzi e un calo delle transazioni immobiliari. La crisi economica ha infatti causato la perdita di posti di lavoro da un lato e la contrazione del credito erogato dalle banche dall’altro, due fattori non certo positivi per incentivare gli acquisti immobiliari.
Secondo un’indagine effettuata dal centrostudi Tecnocasa sul primo semestre 2010, a livello generale la domanda abitativa sembrerebbe essere in ripresa ormai da un anno e anche la ricerca dell’abitazione da mesi è diventata più attiva, fattori entrambi che hanno contribuito al perfezionamento delle compravendite. Questo sensibile miglioramento è stato possibile in seguito al ribasso dei prezzi degli ultimi cinque semestri, alla presa di coscienza dei venditori di dover rivedere le richieste iniziali per vendere l’immobile, alla decisione da parte dei potenziali acquirenti, in attesa di ulteriori contrazioni dei prezzi, di acquistare l’immobile. Gli acquirenti si avviano alla ricerca di abitazione più informati e decisi all’acquisto anche perchè il mercato dei prestiti per l’acquisto delle abitazioni destinato a famiglie consumatrici in Veneto, evidenzia nel primo trimestre del 2010 , rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un sensibile miglioramento, dato influenzato soprattutto dall’erogazione dei mutui di sostituzione.
A questo proposito, occorre sottolineare che sul mercato del credito, pur permanendo l’attività selettiva delle banche in termini di importo erogato e di solvibilità della clientela, da più operatori si è registrato un moderato miglioramento all’accesso al credito grazie ad un’offerta di prodotti sul mercato in grado di rispondere alle esigenze dei potenziali mutuatari. Anche nella prima parte del 2010 si sono registrate numerose compravendite in cui l’acquirente aveva già a disposizione parte del capitale per finanziare l’acquisto dell’immobile e ha stipulato il mutuo solo ad integrazione del valore. Coloro che invece, non avendo risparmi da destinare alla compravendita immobiliare, hanno dovuto ricorrere al finanziamento con elevate percentuali di intervento hanno incontrato maggiori difficoltà e tra questi i monoreddito, gli immigrati e i lavoratori precari. In alcune realtà italiane infatti le problematiche occupazionali hanno influenzato notevolmente l’andamento del mercato immobiliare costituito prevalentemente da compravendite che riguardano l’abitazione principale, quindi prima casa e casa di sostituzione.
I dati riportati da Tecnocasa sembrano quindi tranquillizzare circa l’eventualità di improvvise inversioni di tendenza e fanno auspicare che i prezzi saranno più orientati verso la stabilità. L’andamento del mercato del lavoro sarà importante per la determinazione delle decisioni di acquisto, in particolare, di coloro che dovranno ricorrere al mutuo perchè a muovere il mercato saranno principalmente i potenziali acquirenti con una sufficiente capacità di indebitamento.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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