Mirano, la città dei parchi e delle oasi

Mirano città dei parchi. Non tanto quelli cittadini delle ville, di cui pure il paese è ricco, ma delle oasi, delle zone e dei prodotti degni di tutela. Le proposte per mantenere la nomea di “città verde” non mancano di certo, ma la vera novità è un’altra: motore delle ultime iniziative sono i cittadini. Gruppi, associazioni e comitati sono scesi in campo per proporre l’istituzione di due realtà, due marchi che potrebbero, se realizzati, caratterizzare il futuro anche turistico di Mirano e di tutto il comprensorio. Nella zona della centuriazione romana, di cui Mirano è solo un’estremità, è nato un comitato per promuovere il Parco del Graticolato. Sono circa 70 gli aderenti all’iniziativa partita dal basso e che si sono fatti avanti per creare un piano di partecipazione per la tutela, la valorizzazione e lo sviluppo economico sostenibile di un’area storica che comprende anche il Salese, Pianiga, Noale, fino alla provincia di Padova. Già costituiti dei gruppi di lavoro, che si occuperanno di gestione del marchio, sviluppo rurale ed economie locali, mobilità sostenibile e qualità del vivere e infine ricerca storica e censimento delle risorse locali. Dovranno occuparsi di delineare possibili sviluppi e motivi di valorizzazione per l’area del parco: quindi ricerca delle testimonianze storiche, potenzialità innovative dell’agricoltura biologica, un marchio turistico per il nuovo parco e la mobilità sostenibile per l’area. A Nord della città invece si pensa di istituire il parco fluviale del Muson. A proporlo sono stati i volontari miranesi di tre note associazioni ambientaliste: Wwf, Legambiente e Italia Nostra. Gli aderenti hanno già inviato una lettera al sindaco Roberto Cappelletto in cui chiedono di preparare il terreno a un progetto di riqualificazione del territorio interessato, ovvero la zona di campagna attorno all’asta del fiume, mirato ad incrementare la valenza ambientale e turistica della città. “La proposta — spiegano i responsabili delle associazioni — nasce dalla necessità di valorizzare un’area territoriale con grosse potenzialità d’uso sociale, ambientale e culturale. Il progetto mira a creare un parco urbano estensivo coi tratti tipici delle zone fluviali, impegnando nella sua conservazione istituzioni, associazioni e gruppi sportivi”. Già nero su bianco una prima bozza di progetto, che prevede la protezione e, laddove fosse stata cancellata nel tempo dalla presenza dell’uomo, la ricostruzione della vegetazione autoctona. Una volta ripristinato l’ambiente originario però, le associazioni prevedono di renderlo fruibile attraverso il libero accesso alle persone, favorendo attività ludico-sportive, ambientali e culturali immerse nella natura. “Il parco — continuano i proponenti — si inserisce in una rete di percorsi ciclopedonali già esistenti e inseriti nel contesto del Bosco del Parauro e (appunto) Parco del Graticolato”. Nell’idea di Wwf, Legambiente e Italia Nostra il parco vorrebbe interessare tutto il percorso del Muson, ma per motivi pratici la richiesta è stata avanzata per ora solo al Comune di Mirano, per istituire un primo nucleo naturale fino ai confini con Salzano. D’accordo, per ora si tratta solo di proposte, ma il segnale è lanciato: dopo il solco tracciato dal Passante ora Mirano vuol sentire parlare di verde, salvaguardia, recupero ambientale e storico, agricoltura, turismo eco-compatibile, mobilità sostenibile e cultura delle tradizioni. Politica, se ci sei batti un colpo.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento

Mirano, la città dei parchi e delle oasi

Mirano città dei parchi. Non tanto quelli cittadini delle ville, di cui pure il paese è ricco, ma delle oasi, delle zone e dei prodotti degni di tutela. Le proposte per mantenere la nomea di “città verde” non mancano di certo, ma la vera novità è un’altra: motore delle ultime iniziative sono i cittadini. Gruppi, associazioni e comitati sono scesi in campo per proporre l’istituzione di due realtà, due marchi che potrebbero, se realizzati, caratterizzare il futuro anche turistico di Mirano e di tutto il comprensorio. Nella zona della centuriazione romana, di cui Mirano è solo un’estremità, è nato un comitato per promuovere il Parco del Graticolato. Sono circa 70 gli aderenti all’iniziativa partita dal basso e che si sono fatti avanti per creare un piano di partecipazione per la tutela, la valorizzazione e lo sviluppo economico sostenibile di un’area storica che comprende anche il Salese, Pianiga, Noale, fino alla provincia di Padova. Già costituiti dei gruppi di lavoro, che si occuperanno di gestione del marchio, sviluppo rurale ed economie locali, mobilità sostenibile e qualità del vivere e infine ricerca storica e censimento delle risorse locali. Dovranno occuparsi di delineare possibili sviluppi e motivi di valorizzazione per l’area del parco: quindi ricerca delle testimonianze storiche, potenzialità innovative dell’agricoltura biologica, un marchio turistico per il nuovo parco e la mobilità sostenibile per l’area. A Nord della città invece si pensa di istituire il parco fluviale del Muson. A proporlo sono stati i volontari miranesi di tre note associazioni ambientaliste: Wwf, Legambiente e Italia Nostra. Gli aderenti hanno già inviato una lettera al sindaco Roberto Cappelletto in cui chiedono di preparare il terreno a un progetto di riqualificazione del territorio interessato, ovvero la zona di campagna attorno all’asta del fiume, mirato ad incrementare la valenza ambientale e turistica della città. “La proposta — spiegano i responsabili delle associazioni — nasce dalla necessità di valorizzare un’area territoriale con grosse potenzialità d’uso sociale, ambientale e culturale. Il progetto mira a creare un parco urbano estensivo coi tratti tipici delle zone fluviali, impegnando nella sua conservazione istituzioni, associazioni e gruppi sportivi”. Già nero su bianco una prima bozza di progetto, che prevede la protezione e, laddove fosse stata cancellata nel tempo dalla presenza dell’uomo, la ricostruzione della vegetazione autoctona. Una volta ripristinato l’ambiente originario però, le associazioni prevedono di renderlo fruibile attraverso il libero accesso alle persone, favorendo attività ludico-sportive, ambientali e culturali immerse nella natura. “Il parco — continuano i proponenti — si inserisce in una rete di percorsi ciclopedonali già esistenti e inseriti nel contesto del Bosco del Parauro e (appunto) Parco del Graticolato”. Nell’idea di Wwf, Legambiente e Italia Nostra il parco vorrebbe interessare tutto il percorso del Muson, ma per motivi pratici la richiesta è stata avanzata per ora solo al Comune di Mirano, per istituire un primo nucleo naturale fino ai confini con Salzano. D’accordo, per ora si tratta solo di proposte, ma il segnale è lanciato: dopo il solco tracciato dal Passante ora Mirano vuol sentire parlare di verde, salvaguardia, recupero ambientale e storico, agricoltura, turismo eco-compatibile, mobilità sostenibile e cultura delle tradizioni. Politica, se ci sei batti un colpo.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento