Nemmeno Zaia può nulla contro Sistemi Territoriali

Proteste, proteste e ancora proteste: quasi ogni giorno i pendolari adriesi che raggiungono Mestre-Venezia con il treno protestano per i disservizi sulla linea Adria Venezia di Sistemi Territoriali. Da giugno esiste addirittura un sito con le lamentele dei pendolari, una sorta di diario dei disservizi.
“Troppe volte gli utenti della ferrovia Adria-Venezia sono lasciati in balia degli eventi — recita l’intestazione del portale – ritardi e disservizi sono all’ordine del giorno e Sistemi Territoriali non risolve, nè spiega o si giustifica. Crediamo che gli utenti debbano avere più ascolto quindi ci siamo organizzati per registrare un diario dei disservizi in modo che ne resti memoria e traccia. Non vuole essere un contenitore di lamentele gratuite ma un aiuto a chi può concretamente migliorare il livello di servizio di questa ferrovia che, a tutt’oggi, nonostante tutti gli investimenti effettuati, non corrisponde agli standard minimi dei paesi civili”.
A farsi portavoce in carne ed ossa delle lamentanze dei pendolari, invece, è Pietro Sega che recentemente ha inviato anche una richiesta di chiarimenti a Sistemi Territoriali, la società a partecipazione pubblica controllata dalla Regione Veneto che opera nei campi del Trasporto ferroviario e delle infrastrutture idroviarie.
“La situazione — ha commentato Sega — è insostenibile. Ogni giorno assistiamo a cose sconcertanti come la sospensione di treni senza che i monitor della stazione ne diano la ben che minima informazione. Così può capitare che si aspetti al freddo inutilmente l’arrivo della littorina con la magra consolazione di dover constatare la soppressione del treno solo all’arrivo della corsa successiva, che arriva dopo mezzora”.
Ma anche quando i treni non vengono soppressi i ritardi costringono i pendolari a ricorrere ad altri mezzi di locomozione. Da più di un anno — informa un ex abbonato di sistemi territoriali – non prendo più il treno delle presunte 7:40, perchè arriva a Mestre alle 8:45 non ce la faccio ad arrivare per le 9:00 al lavoro senza fare ritardo! Grazie ai nuovi e moderni mezzi che sono pesantissimi e non possono superare una certa velocità siamo arrivati a questo. A marzo dovevano sistemare la linea ferrata ma a d adesso non mi risulta che l’ abbiano fatto. Cosa posso dire ancora: Una macchina in più sulla Romea!”.
Neanche l’amministrazione Zaia sembra potere più di tanto contro il disservizio, eppure tra i comunicati stampa della Regione si può trovare quello nel quale l’assessore Renato Chisso spiega di aver ottenuto le scuse da Trenitalia per un episodio accorso ad un gruppo di pendolari veneti lasciati a terra ma possibile che non riesca a fare proprio niente per la società che lui stesso controlla?

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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