Romea Commerciale, verso la realizzazione

A seguito del commissariamento, è stata immediata e precisa la presa di posizione del presidente uscente Geremia Gennari. “In merito alla vicenda — asserisce Gennari – avevo scelto di mantenere un profilo basso senza sollevare polemiche o contestazioni, ma dopo aver letto sulla stampa le dichiarazioni dell’astro più luminoso della Lega in provincia, l’assessore portotollese Ivano Gibin, che preconizza un nuovo assetto politico nell’ente, credo sia doveroso esprimere il mio pensiero”. Gennari ha escluso da ogni responsabilità sull’accaduto l’Ente Parco chiarendo che tutti i termini e le scadenze del caso sono sempre stati rispettati.
“Ricordo – ha aggiunto l’ex presidente — che il 5 agosto è scaduto il termine per presentare la domanda di candidatura dei consiglieri in Regione ed entro il 4 ottobre i comuni e la Provincia hanno risegnalato le nomine dei propri rappresentanti. Da questa data e per 45 giorni la Regione aveva quindi tutto il tempo per nominare i propri 4 rappresentanti e procedere alla convocazione del consiglio. Il commissariamento non può quindi essere spiegato dalla Regione cercando giustificazioni tecniche e, pertanto, credo che l’unica motivazione non sia tecnica, bensì politica”. E ci sarebbe un disegno ben preciso, secondo il pensiero di Gennari, all’origine del commissariamento.
”L’obiettivo era quello di azzerare l’Ente — ha continuato Gennari – e se questo è un fatto indiscutibile e incontestabile io chiedo a Zaia e a Manzato se è vero quanto dichiarato dall’assessore Gibin e, se ciò non fosse vero, chiedo di smentirlo. Aggiungo che forse Gibin non sa che il sindaco di Porto Tolle, Silvano Finotti, ha recentemente proposto una richiesta alternativa a quella presentata per la perimetrazione del Parco richiedendo di limitare a due soli scanni il territorio del Parco a fronte del 1.400 ettari motivando tale manovra come una necessità di sviluppo turistico programmato”. Un intervento, quello di Gennari, che ha voluto ricordare quanto sia stato fatto nei 13 anni dell’esistenza del Parco.
“Il Parco — ha spiegato – fino ad oggi è stato pensato e programmato non per creare difficoltà, ma per favorire lo sviluppo. Questo è sotto gli occhi di tutti e in 13 anni le persone di buona volontà, tutti i cittadini dei nove comuni che lo compongono, hanno potuto constatarlo. Purtroppo otto comuni sono frenati dalle posizioni assunte dal Comune di Porto Tolle e credo pertanto che anche loro, come ha fatto appunto Porto Tolle, abbiano il diritto di rivendicare le proprie volontà di progredire con i programmi e le strategie, senza sentirsi ostaggio di un solo Comune. Inoltre, sono convinto che a Porto Tolle la stragrande maggioranza dei cittadini e degli amministratori queste cose le abbia capite, ora mi auguro che abbiano il coraggio di far valere il proprio pensiero, sconfiggendo le predicazioni di santoni che nella loro divagazioni oniriche, che assomigliano all’azione degli untori di manzoniana memoria, vengano smentiti e sconfitti, perchè questi personaggi non hanno mai, e dico mai, fatto la fortuna dei popoli.
Prevedo che queste prese di posizione portino a un solo risultato: l’istituzione di un parco nazionale, così poi ognuno saprà chi dovrà ringraziare! Questa è la politica degli anti-Parco, se qualcuno vuole uscirne abbia il coraggio di fare le azioni che ne conseguono!”

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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