Miranese ancora con il segno meno

Dopo una lunga congiuntura negativa, sul fatturato delle imprese artigiane in provincia di Venezia, riappare il segno più. Non per il Miranese, però, dove continua a regnare il segno meno. La palma del “migliore”, infatti, spetta al mandamento di Mestre con più 3,8 per cento, seguito da Chioggia con più 3 per cento. Fa da contraltare il meno 12,1 per cento di Cavarzere, seguito dal meno 2,6 per cento del nostro comprensorio e dal meno 2,5 per cento di Venezia centro storico. Il dato statistico fatto segnare dal primo semestre 2010 si assesta, infatti, al più 0,3 per cento, e fa seguito al meno 7,2 per cento e al meno 8,2 per cento registrati nella seconda e nella prima parte del 2009. I conti delle piccole e medie imprese risalgono dunque di 7,5 punti percentuali, facendo per la prima volta intravvedere segnali concreti, seppur ancora deboli, di ripresa economica. La congiuntura migliore si fa sentire soprattutto nei settori delle calzature, della meccanica e dei trasporti. Di contro, l’edilizia continua a vivere un periodo di marcata crisi, come dimostrano il meno 4,6 per cento del comparto e il meno 10,8 per cento dei servizi legati all’edilizia. Anche il settore della grafica fatica. Nonostante la ripresa economica inizi ad affacciarsi sull’artigianato veneziano, gli imprenditori dimostrano però di avere ancora il “freno a mano tirato”.
Il periodo di crisi economica è ancora in fase di superamento e si riflette anche sul numero delle imprese che continua a registrare una contrazione, che riguarda però i comparti del manifatturiero e delle costruzioni e non quello, sempre più rilevante, dei servizi.
Le aziende artigiane in attività nel primo semestre 2010 risultano pari a 21.023 unità, contro le 21.248 censite nella seconda metà del 2009. I risultati presentano, dunque, un panorama a due facce, che si caratterizza per una risalita del fatturato ma per investimenti strutturali in contrazione, al punto da porre ancora in chiaroscuro lo sviluppo futuro della zona dell’artigianato in provincia di Venezia, come sottolinea il presidente di Confartigianato Provinciale di Venezia Giuseppe Molin.
“La nota positiva — spiega — è che il fatturato totale, per la prima volta, si assesta su un valore positivo, cosa che non accadeva da molto tempo. Se, come ci auguriamo, il trend sarà quello di una risalita costante, per far sì che i conti tornino in positivo gli artigiani devono però riprendere coraggio e tornare a investire sul mercato, contribuendo a restituire al Made in Italy il posto di primo piano che gli spetta”. Per questo Molin chiede che ci siano interventi da parte delle istituzioni.
“Mai come in questa fase delicata — commenta il presidente della Confartigianato — il sistema artigianale ha bisogno di un sostegno concreto in più direzioni, con l’adozione di misure ad hoc per le aziende più deboli unito a incentivi concreti per accrescere le potenzialità di investimento delle realtà trainanti, che continuano a essere costituite dalle imprese piccole e medie”. Insomma non resta che vedere come va nel 2011.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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