Polesine Camerini, può partire il nuovo corso

E’ arrivato il carbone in Polesine. Il via è arrivato il 5 gennaio scorso con la firma del ministro allo Sviluppo Paolo Romani, che ha autorizzato la conversione a carbone della centrale termoelettrica di Enel a Porto Tolle. Il provvedimento e’ stato emanato a seguito del positivo giudizio di compatibilità ambientale e dell’intesa con la Regione Veneto. Enel ha così completato l’intero lungo iter autorizzativo che, dopo il benestare ottenuto da Ministero dell’Ambiente del luglio del 2009 con tutte le prescrizioni in merito a emissioni e controlli, ha attenuto finalmente l’autorizzazione definitiva all’apertura del cantiere e all’esercizio dell’impianto che aprirà durante il secondo semestre dell’anno e avrà come nuovo direttore, Ivano Ruggeri. L’abbandono dell’olio combustibile e il passaggio al carbone saranno accompagnati da alcune radicali modifiche all’impianto: in pratica le centrale verrà completamente demolita e dell’impianto situato nel cuore del Parco del Delta del Po rimarrà solo il lunghissimo camino. Per il resto sarà una struttura tutta nuova, identica a quella già in funzione a Civitavecchia. Il risultato finale è che grazie all’applicazione delle più moderne tecnologie disponibili e alla qualità del carbone usato, Enel ritiene che la centrale ridurrà le sue emissioni rispetto a oggi di oltre l’80%, e anche le emissioni di anidride carbonica, ritenuto responsabile dell’effetto serra a livello globale, secondo Enel si ridurranno di circa il 18%, anche grazie alla riduzione di taglia dell’impianto. “Con questo provvedimento – ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani – si sblocca un cantiere importante per la crescita e la modernizzazione del territorio. L’utilizzo della nuova tecnologia nell’impianto di Porto Tolle consentirà inoltre un uso più efficiente della risorsa energetica primaria e una riduzione degli impatti ambientali. L’intervento di conversione comporta infatti un investimento consistente da parte dell’azienda, pari a circa 2,5 miliardi di euro. La notizia che autorizza la conversione a carbone della centrale termoelettrica di Enel è stata accolta con soddisfazione dal presidente della Regione del Veneto Luca Zaia. “E’ importante — ha spiegato – che si sia finalmente sbloccata la situazione relativa alla trasformazione di questo impianto, in quanto rappresenta un passaggio decisivo che va a incidere positivamente da un punto di vista generale sullo sviluppo economico e nello specifico sull’economia energetica della nostra regione”. Positivo anche il commento dell’assessore regionale Renato Chisso. “E’ un passaggio atteso — ha commentato – che apre la strada non solo ad un recupero significativo della capacità energetica del Veneto tale da rendere la nostra regione sostanzialmente autosufficiente nel rapporto domanda-offerta, ma consente nello stesso tempo di mantenere un’attività economica e occupazionale in un’area come quella di Porto Tolle e del Delta del Po, che ha bisogno di risposte su questi due versanti essenziali”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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