Sapremo fare sintesi nel Pdl

Si cominciano a delineare le prospettive dei maggiori partiti per la campagna elettorale, per nulla inquietati dalla presenza delle diverse liste civiche che sono sorte in città. Lo spiega il coordinatore del Pdl locale, Beniamino Boscolo, che è anche consigliere provinciale di maggioranza.
Come vede la possibile nascita di una lista civica Romano Tiozzo?
“Personalmente non ho mai avuto problemi con Romano Tiozzo. Indubbiamente all’interno del Pdl, negli ultimi tempi della giunta Tiozzo, si sono delineate due diverse correnti: quelli che continuavano a sostenere il sindaco e i dissidenti. Sono convinto che si riuscirà a compattare tutte le diverse personalità”.
Crede che l’esperienza della passata amministrazione possa giocare un ruolo negativo alle prossime elezioni?
“Negli ultimi tempi della passata amministrazione c’è stata una gestione fallimentare, non lo si può negare, ma soprattutto perché non c’è stato il tempo per ragionare serenamente, tutti quanti insieme. Le decisioni prese sono state viziate dalle posizioni intransigenti dei singoli. Per la prossima campagna elettorale si dovrà sicuramente fare un passo indietro tutti. Del resto non mi sembra di vedere una grande unità neanche dentro gli altri partiti: la Lega potrebbe soffrire per Todaro, il Pd per Guarnieri. Questo sistema che punta al protagonismo dei singoli ha incrinato i rapporti in diversi gruppi politici”.
Quali sono le possibili soluzioni per porre un freno all’autocefalia dei singoli consiglieri?
“Secondo me bisogna stare più a contatto con la gente. I problemi della città li conosciamo: sono quelli della pesca, con la creazione del nuovo mercato, della viabilità, del turismo, del lavoro, dell’esodo giovanile fuori dal Comune. Si deve fare sinergia e cercare delle soluzioni insieme alla Regione e alla Provincia”.
Il Pdl è ormai pronto alle alleanze: con quali partiti o gruppi?
“Non abbiamo pregiudizi verso nessuno, purché ami la nostra città e sia disposto ad anteporre l’interesse pubblico a quello privato. Serve meno ipocrisia e più buon senso: come diceva il patriarca Scola servono buone relazioni e pratiche virtuose”.
La Lega, attraverso il suo coordinatore Malaspina fa sapere che è pronta anche a fare qualche nome per il futuro candidato sindaco. Il Pdl accetterebbe di appoggiare un sindaco leghista?
“Alle scorse elezioni regionali il Pdl ha raggiunto il 36,7%: praticamente un cittadino su tre ha votato Pdl. La Lega ha preso la metà dei voti. Credo che sarebbe meglio rispettare l’espressione della volontà popolare. Certamente non sarà proposto Tesserin: la città ha bisogno di avere una persona di esperienza pluriennale in Regione. Tuttavia non abbiamo pregiudizi e siamo pronti ad ascoltare i partiti, eventualmente anche l’Udc, visto che un nome come quello di Rossi ha la stima di molti. Ci si dovrà sedere a tavolino a Venezia e decidere nell’ambito di una riunione che sarà organizzata molto presto”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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