Si dimette il Cda del teatro

“Troppe ingerenze politiche”: si dimette in blocco il Consiglio di amministrazione del teatro di Mirano. Dopo una stagione teatrale presentata in extremis, è bufera sulla sala-gioiello della città. Azzerati i vertici della Miranoteatro Srl, la società interamente partecipata dal Comune, che gestisce le attività del polo culturale.
Se ne vanno, con una lettera indirizzata al sindaco Roberto Cappelletto, la presidente Caterina Piarotto e i due consiglieri Maurizio Lucchetti e Sabina Sacchi. “Alla nostra decisione — spiegano nella lettera di dimissioni — non è estranea l’incomprensibile ingerenza da parte di strutture esclusivamente politiche nell’operato di un consiglio di amministrazione nominato dall’assemblea sovrana. Il clima di sfiducia e la sensazione che sul nostro operato si esercitino strumentalizzazioni politiche ci hanno condotto al passo odierno”. Il riferimento è tutto per il Consiglio comunale e soprattutto la commissione bilancio, dove più volte è stato chiesto di poter vedere i conti del teatro.
“Tutte le comunicazioni concernenti l’amministrazione della società di cui siamo stati responsabili — spiegano però Piarotto, Lucchetti e Sacchi — sono state svolte in modo puntuale e interlocutorio con il nostro socio unico”. Il sindaco Roberto Cappelletto sta con i dimissionari: “C’è un clima di inquisizione che non aiuta — afferma — i bilanci del teatro erano già in mano ai revisori dei conti e non c’era necessità di mettere il Cda sotto interrogatorio. Hanno tutte le ragioni per fare quello che hanno fatto”. In città però si è subito scatenata la bufera politica: “Nessuna interferenza politica, ma una doverosa attività di verifica — replica il presidente della commissione bilancio Claudio Trevisan — la commissione ha non solo il diritto, ma anche il dovere di verificare come vengono spesi i soldi dei miranesi.
La Miranoteatro, nel 2010 ha ricevuto dal Comune risorse per un milione di euro e sempre il Comune ha concesso la fideiussione per un mutuo richiesto dalla stessa società, per l’importo di 1.300.000 euro. Naturale chiedere al Cda della società di capire come questa ingente quantità di denaro pubblico è stata utilizzata nella gestione del teatro. Di incomprensibili in questa faccenda sono i comportamenti del vertice della società, che accusa di ingerenza chi ha il solo torto di svolgere il suo compito di verifica e controllo nell’interesse dei cittadini e il sindaco Cappelletto, che parla di clima di intimidazione: forse preferirebbe una commissione bilancio che non sa, non vede e non sente”.
“Contavamo di poter incontrare faccia a faccia il Cda per fare il punto su una situazione del teatro che il sindaco a più riprese ha definito preoccupante — aggiunge il Pd — riceviamo invece l’inaspettata notizia delle sue dimissioni per ingerenze politiche”, mentre Luigi Gasparini, Prc, punge: “Dato che hanno detto di aver svolto bene il loro lavoro perché dimettersi? Lor signori, sindaco compreso, conoscono la distinzione tra gestione e controllo da parte del Consiglio su una società comunale? O ci nascondono qualcosa?”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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