Tumori, mancano i dati

“Il Registro Tumori del Veneto è uno dei più grandi e dei più efficienti di tutta Italia, ma l’Ulss di Padova ha cessato la Registrazione nel 1999, mentre l’Ulss 17 non è nemmeno presente in questo Registro”. A denunciarlo è il consigliere comunale di Monselice, Francesco Miazzi. Da un’indagine epidemiologica sulla mortalità, effettuata negli anni 1995 – 2001 sul territorio dell’Ulss 17 che ha coinvolto il 15% della popolazione di 14 comuni, risulta che nella Bassa padovana la causa principale di morte siano le “malattie del sistema circolatorio”.
“Confrontando i dati divisi per sesso, la mortalità nei maschi è nettamente superiore per le malattie neoplastiche mentre nel sesso femminile sono maggiormente presenti le malattie del sistema circolatorio — commenta Miazzi – Nella Bassa i tumori più importanti hanno una incidenza maggiore rispetto ai dati di Regione e Provincia”.
Un esempio: il tumore trachea-bronchi e polmone nei maschi ha un’incidenza di 152,3 casi e nelle femmine di 31,5 casi per 100.000 abitanti contro i 123,3 e i 44,7 casi per 100.000 abitanti nella regione Veneto.
“Di fronte a questi dati, per i cittadini che vivono nella bassa padovana, in particolare nell’area dei cementifici, era doveroso attendersi dalle Istituzioni un’attenzione particolare, invece inspiegabilmente si è verificata la situazione opposta — spiega Miazzi – In questa zona, tra quelle più esposte a rischi ambientali, nessuno si preoccupa di studiare e monitorate nel tempo la situazione epidemiologica della popolazione.
Sindaci e Consiglieri Comunali si guardano bene dal segnalare questa anomalia, preferendo votare un Revamping dell’Italcementi che condanna i cittadini ad altri 30 anni d’inquinamento, a norma di legge, anche 10 volte superiore a quello prodotto da un inceneritore. Vogliamo uno futuro attento alla salute e alla salvaguardia del territorio”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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