Aprilia, accordo raggiunto

La prospettiva non era delle più esaltanti: 200 esuberi nello stabilimento di Noale. Invece Aprilia e sindacati sono riusciti a trovare un accordo che mira a dare slancio alla casa motoristica dopo l’ennesimo anno difficile. In sostanza si punterà alla mobilità non coercitiva: Niente uscite forzate ma ogni lavoratore potrà decidere di conservare il proprio posto. La mobilità volontaria riguarderà 80 operai di Aprilia Noale e 15 di Aprilia Racing, per tutti della durata di un anno. Contratto di solidarietà poi per tutti i 362 dipendenti di Noale e gli 80 di Aprilia Racing, dal primo febbraio. Lo sarà ancora anche per i 368 di Scorzè, col rinnovo di quello in scadenza il 31 gennaio. Per quanto riguarda lo sviluppo dell’azienda, Aprilia manterrà la produzione a Scorzè, mentre a Noale rimarrà la progettazione dell’azienda e il reparto corse (Aprilia Racing). Sono in arrivo nuovi investimenti, nuovi prodotti e moderne strategie di marketing finalizzate all’aumento dei volumi produttivi e delle vendite, tanto che la casa di Noale si è spinta a stanziare 18 milioni di euro per il rilancio del suo marchio. Insomma, una sterzata dopo un 2010 finito di male in peggio. La casa di Noale ha chiuso l’anno fuori dai primi venti nella classifica dei modelli più venduti oltre i 50 di cilindrata. Classifica capeggiata dalla Honda, che sul podio ha piazzato, nell’ordine, Sh 300, Sh 150 e Sh 125. Negli under 50, invece, Aprilia Scarabeo 50 2T ha chiuso l’anno al secondo posto, in mezzo ai due Piaggio Liberty 50 Rst 4T e Vespa Lx 50 4V 4T. Nei primi venti posti, troviamo altri due Aprilia, ovvero Scarabeo 50 4T 4V e Sr 50 R. In generale l’Associazione nazionale ciclo motociclo accessori (Ancma) ha parlato di cali record. Dicembre è stato molto negativo per le immatricolazioni. Sono stati venduti solo 6781 veicoli sopra i 50 di cilindrata, ovvero meno 47 per cento rispetto allo stesso mese del 2009. E’ vero che l’ultimo mese dell’anno “pesa” solo il 2,2 per cento del totale annuo ma il segnale resta pesante. Gli scooter si sono fermati a 4919 unità, pari al meno 49,5 per cento, le moto con 1862 pezzi hanno subito un calo del 39 per cento. Il 2010 si è chiuso male, con oltre 110 mila veicoli in meno venduti rispetto al 2009: si è tornati a immatricolare meno moto rispetto al 1999. L’intesa Aprilia-sindacati dovrebbe dare nuova linfa alla casa motoristica e l’amministratore delegato di Piaggio Roberto Colaninno rassicura i dipendenti. “Razionalizzeremo le fabbriche all’estero — dice — portando nuovo lavoro in Italia e a Scorzè. La gestione dei costi sarà sempre una nostra ossessione. Nonostante la crisi sono soddisfatto: con le molte innovazioni e la scelta di puntare sui mercati asiatici, il gruppo può affrontare la crisi internazionale con più tranquillità”. Insomma un punto di ripartenza importante dopo il biennio di crisi economica profonda 2008/2009. Il 2011dovrebbe essere l’anno della crescità che si consoliderà nel 2012.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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