Caro sindaco vogliamo la rinascita della città

A poco più di un mese dall’appuntamento elettorale a Cavarzere ci si interroga sul futuro e si comincia a stendere l’elenco delle priorità relativamente alle quali la futura amministrazione comunale, di qualsiasi colore politico essa sarà, dovrà fare i conti. A formulare proposte concrete per il rilancio di Cavarzere sono le organizzazioni sindacali che fanno partire la loro analisi dalla situazione presente con tutte le sue criticità ed emergenze.
Si fanno portavoce della forza sindacale territoriale Mauro Bonato, responsabile di zona della Cisl, e Renzo Varagnolo, segretario di zona della Cgil. “Il territorio di Cavarzere — affermano — sta conoscendo dal punto di vista economico, uno dei momenti peggiori dal Dopoguerra a oggi, questo per la crisi internazionale ma anche per ragioni interne che non si trovano altrove”. Bonato e Varagnolo sottolineano che la realtà economica e sociale cavarzerana è il risultato di quanto non si è realizzato nel passato in termini di scelte strategiche e di programmazione.
“L’economia locale — dichiarano — è basata sull’agricoltura, il commercio e l’artigianato che sono stati per anni la fonte quasi assoluta di reddito per Cavarzere ma oggi si deve registrare una flessione netta dell’artigianato e del commercio con una stagnazione del settore agricolo. Stanno chiudendo quasi tutte le attività tessili del territorio, il commercio si sta lentamente consumando su se stesso e l’agricoltura sta scontando la crisi del settore orticolo, con prezzi di vendita sempre più bassi”.
I portavoce di Cisl e Cgil individuano poi tre settori fondamentali dai quali la futura amministrazione comunale deve partire per la rinascita della Città, ossia casa e lavoro soprattutto per i giovani. Relativamente alla casa i due sindacalisti evidenziano che il settore immobiliare è bloccato da anni con case vuote e prezzi di affitto e acquisto alti. “La disponibilità di alloggi deve trasformarsi in occasione di crescita della popolazione — sottolineano — e, se si governa il mercato dei prezzi, questo fattore diviene determinante per la crescita demografica ed economica”.
Altro settore fondamentale è il lavoro, in un territorio che, come evidenziano Bonato e Varagnolo, offre poco diviene vitale che l’amministrazione locale incentivi i nuovi insediamenti con un programma alla base del quale ci deve essere la volontà di scommettere sulla ricostruzione di un tessuto produttivo, finalizzata al rilancio di economia e occupazione per i prossimi vent’anni. Mettere in campo tutti gli strumenti possibili, è questo il suggerimento di Cisl e Cgil per il futuro sindaco, a cominciare da informazione e formazione dei giovani imprenditori, dalla disponibilità di incentivi alle imprese e all’occupazione, da una minore burocrazia per chi vuole aprire un’impresa e dalla creazione di un punto unico di informazione e promozione dello sviluppo economico nella Città. “La sfida vera è sui giovani e sulle loro occasioni di lavoro in Città — concordano Bonato e Varagnolo — per un giovane senza il lavoro il rischio è l’emarginazione e il degrado. Cavarzere sta calando in modo pauroso dal punto di vista demografico, è il terzultimo comune del Veneto per natalità, i fatti stanno a dirci che siamo al punto più basso da decenni ma che esistono condizioni e forze per uscirne se veramente crediamo tutti sia ancora possibile. Il regista di tutto ciò dev’essere l’amministrazione comunale che deve agire con più forza ed efficacia rispetto ad oggi”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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