Ikea, la crisi frena l’intraprendenza del colosso

Dalla Svezia al Polesine. L’ipotesi che Ikea possa insediarsi nel territorio rodigino avanza ma, purtroppo, con calma. Le cose sembravano già fatte qualche anno fa quando la multinazionale dell’arredo aveva sottoscritto con il gruppo “I Tre”, che gestisce la macro area industriale tra Arquà e Villamarzana, l’acquisto di 400.000 metri di superficie, circa il 27 per cento dell’intera area. Su almeno metà dello spazio acquisito sarebbe dovuto sorgere un’area logistica, nella quale stoccare i materiale da inviare a tutti i centri vendita del Sud Europa, dalle dimensioni titaniche: un chilometro per due cento metri. Ma quello che più interessava al Polesine, era le possibilità di impiego per circa quattrocento persone, o almeno questo era quanto era stato stimato. Tanto che la Uil rodigina aveva già avanzato alcune proposte che avrebbero dovuto favorire l’occupazione dei polesani, come ad esempio l’organizzazione di “piani formativi” ad hoc in modo da garantire forza lavoro immediatamente spendibile al momento in cui l’area logistica sarebbe diventata operativa. “Dobbiamo essere pronti — erano state le testuali parole di Giampiero Gregnanin, segretario confederale della Uil polesana – e preparati per l’opportunità che si presenta. Questo significa che va organizzato da subito il lavoro per proporre all’azienda una serie di soluzioni che favoriscano in primis i nostri lavoratori”. Le operazioni per l’insediamento dell’Ikea in Polesine hanno, tuttavia, subito un drastico rallentamento dovuto alla crisi economica che ha ridotto in modo incisivo anche le vendite della multinazionale. Per il momento non c’è stata alcun passo indietro rispetto agli impegni presi con il gruppo “I Tre”, anche perchè nel qual caso il progetto non venisse realizzato la società rientrerebbe in possesso dell’area, tuttavia sfumerebbe una opportunità per quanto riguarda un’offerta occupazionale significativa, soprattutto in un periodo di difficoltà come quello attuale. Sull’argomento, dunque, permane un velato ottimismo, ma per il momento non si può dire molto di più.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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