Restyling di piazza Oberdan. 700 adriesi dicono no

Piazzetta Oberdan non si tocca! In mancanza dei propri rappresentanti in Consiglio comunale sono stati gli adriesi a mettersi di traverso ad un progetto giacente in municipio da qualche mese che prevede il rifacimento dello spazio cittadino. La contestazione ha preso le forme di una petizione, che ha raccolto in pochi giorni oltre settecento firme tra cui quella dell’ex sindaco Barbujani che l’aveva approvata e di un sonoro “no” urlato a due voci dalle principali associazioni dei commercianti, Ascom-Confcommercio e Confesercenti, che nel progetto di riqualificazione firmato dagli architetti Laura Mosca, di Bottrighe, e Guido Pietropoli, di Rovigo, non vedono alcun miglioramento dell’attuale estetica e funzionalità. Le richieste avanzate da Antonella Savogin e Paolo Spinello, rispettivamente vicedirettore Confersercenti Rovigo e membro della giunta Ascom, sono di rivedere il progetto, tra l’atro non ancora in fase esecutiva, e al commissario prefettizio di alzare la guardia per evitare che in questa situazione di empasse amministrativa qualcuno possa dare luogo a speculazioni. Anche chi ha promosso la “raccolta firme” contesta la tipologia dell’intervento, ritenendola troppo invasiva, soprattutto se si considera che il progetto prevede la rimozione della pavimentazione attuale in conci di trachite e della gradinata, quest’ultima costituita in blocchi massicci di notevole spessore, con la sostituzione quasi completa con nuovi materiali. Uno scempio secondo Nicola Donà che nel suo blog riporta l’origine di quest’angolo di città “L’attuale pavimentazione — spiega — seppur per diversi motivi sfondata, è però la stessa che è possibile trovare a Campo della Maddalena a Venezia, in quanto retaggio del legame che Adria ha avuto con la Serenissima Repubblica”. “Siamo a favore del recupero della piazza — aggiunge Sabrina Guarnieri, che ha la sua attività proprio su piazza Oberdan — ma riteniamo che l’intervento che più si addice allo spazio in questione sia il restauro conservativo”. Il tema, dunque, è diventato appassionante e ha già coinvolto molte persone della società civile che si sono impegnate, firmando una sottoscrizione, affinché il progetto non conosca ulteriori sviluppi.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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