Ribaltone in consiglio comunale

Ribaltone politico a Mirano. I due consiglieri della lista civica del sindaco, Claudio Trevisan e Lorenzo Perale, dissidenti della prima ora, cambiano casa e passano all’opposizione. Per il centrosinistra è il colpo di grazia a Roberto Cappelletto e alla maggioranza, che ora governa con un solo voto di vantaggio. Per il sindaco non cambia nulla: “Erano fuori dai ranghi da un bel pezzo, guadagniamo in stabilità” osserva. Comunque la si veda è di nuovo bufera politica in città, a pochi mesi dallo spauracchio del commissariamento evitato per un solo voto. A inizio marzo arriva la nuova doccia fredda. Claudio Trevisan, ex esponente della lista civica del sindaco “Obiettivo Mirano”, ex Forza Italia ed ex Pdl, sancisce la rottura e aderisce all’Udc. I centristi tornano così nel parlamentino locale dopo l’addio dalla giunta del suo assessore Annamaria Tomaello e il passaggio del consigliere Filippo Mion alla Lega. Lo fanno però all’opposizione. Non basta: Trevisan si porta dietro anche Lorenzo Perale, che lascia “Obiettivo Mirano” e diventa indipendente. I due in Consiglio formano un gruppo misto che a tutti gli effetti siederà tra le fila della minoranza, accanto a Pd, Rifondazione e Città Possibile-Ps. Numericamente parlando Cappelletto resta appeso a un filo: 11 a 10 a favore del centrodestra, ma con Elisabetta Bonato diventata anch’essa da poco indipendente e pronta a decidere di volta in volta il suo appoggio a questa maggioranza. Sparisce anche la lista del sindaco, che aveva in Trevisan e Perale i suoi due unici esponenti eletti. Trevisan restituisce anche polemicamente la tessera del Pdl (nel 1994 fu uno dei fondatori di Forza Italia a Mirano): “Il Comune è ormai nelle mani di Cappelletto e del suo direttore generale Filippo Martellini — sentenzia l’ex dissidente — Pdl e Lega sono ridotti a comparse. Il personale è allo sbando, le scelte viabilistiche e il Pat non vedono protagonisti i cittadini e i partiti, Pdl e Lega scelgono il silenzio per non disturbare il manovratore. Non voglio essere complice di questo disastro amministrativo”. Trevisan non risparmia critiche neppure al suo ormai ex partito, il Pdl: “Omologa modelli di comportamento che sembrano giustificare, soprattutto tra i giovani, squalificanti scorciatoie per raggiungere facili guadagni o sistemazioni di comodo”. Le repliche non si fanno attendere. Sarcastica quella di Cappelletto: “Sono felice che Trevisan abbia trovato una sistemazione, seppur temporanea, tanto cambierà di nuovo. Ci abbiamo guadagnato in stabilità. Loro il salto della quaglia lo hanno fatto da tempo, noi nel frattempo abbiamo ritrovato coesione e superato votazioni con maggioranze larghe”. “Siamo sconcertati — afferma il coordinatore locale del Pdl Alberto Scantamburlo — Trevisan parla come se fosse stato consigliere del Pdl, arrogandosi una posizione mai avuta. Il Pdl a Mirano ha rotto gli schemi della vecchia politica a cui Trevisan era abituato e che ora ritrova nell’Udc. I consiglieri del Pdl, quelli veri, non tradiscono il voto degli elettori”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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