Home Rodigino “Mi sento tradito dal sindaco Piva”

“Mi sento tradito dal sindaco Piva”

“L’epilogo era scritto da tempo si aspettava solo una scusa per allontanarmi”. E’ deluso e arrabbiato Luigi Paulon, che mal digerisce le scelta fatta da Bruno Piva di sollevarlo dall’incarico di assessore per non essere in linea con la giunta comunale per la firma sulla petizione del gruppo di minoranza Rovigo si Ama.
I segnali, del resto, c’erano tutti. Dopo l’annuncio con cui il sindaco aveva di fatto congelato il mandato dell’assessore, erano seguiti frenetici faccia a faccia all’interno della maggioranza, prima tra i consiglieri più vicini allo stesso Paulon, poi in riunione plenaria. Qui, in molti avrebbero chiesto al sindaco di evitare gesti clamorosi consigliandolo di non andare oltre la semplice “ammonizione”. Oltre all’area di minoranza interna del Pdl, Settini e Roana su tutti, anche i tre della Lega per Rovigo. Tutto inutile: la testa di Paulon doveva cadere.
L’ormai ex assessore ricostruisce nei dettagli la sua uscita di scena che di fatto è anche un addio al Pdl: “Storia definitivamente chiusa, in questo partito non posso più rimanere, è stato un errore credere di potersi fidare, non c’è spazio per me e per chi non segue in maniera totale la linea degli attuali vertici.
Ma ciò che più brucia a Paulon è il tradimento del sindaco:
“Bruno mi aveva dato la sua parola d’onore – attacca – avevamo concordato che avrei rassegnato le dimissioni e lui le avrebbe respinte. Chiariti sul Parco Maddalena anche col collega Piscopo, la decisione era stata comunicata a tutti i consiglieri di maggioranza. Ho presentato le dimissioni con l’intesa che Piva avrebbe convocato una conferenza stampa per rigettarle. Invece il sindaco ne ha preso atto”.
“Gli ho anche proposto, come ultima carta, una promozione con riduzione – continua Paulon – in poche parole un posto in un ente di secondo grado come consigliere, ma la mia richiesta è stata respinta immediatamente. Ed infine mi è stato comunicato la revoca delle deleghe”. Come un fiume in piena l’ex assessore ne ha anche per Stefano Bellinazzi, che ha preso il suo posto: “Ha bramosia di visibilità, non essendo riuscito a diventare assessore, o ad avere altri incarichi qualche mese fa, si è rifatto adesso”.
Luigi Paulon subodorava da tempo che la sua nomina ad assessore non piaceva a qualcuno dei vertitici del Pdl. ”Qualcuno me l’aveva detto, è vero ma io credevo in quello che stavo facendo. Piva con questa sua decisione ha rotto il patto che dieci mesi fa lo ha fatto eleggere sindaco di Rovigo, afferma Paulon. Se Forza Rovigo non rientrava nel Pdl con la firma dell’accordo politico questa giunta non ci sarebbe”. E per ricordare i suoi meriti aggiunge: “La città oggi ha 27 miei progetti da portare a termine. Sono orgoglioso del lavoro svolto. L’unico rimpianto che ho è quello di aver firmato un documento a maggio dell’anno scorso credendo nella lealtà delle persone che in realtà non lo meritavano. Oggi siamo tra persone intelligenti, è inutile negare, qualsiasi altro mio passo falso sarebbe bastato per allontanarmi”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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