Home Padovano Padova Nord Terza farmacia, per ora l’ultima

Terza farmacia, per ora l’ultima

Almeno per il momento Vigodarzere si ferma a tre. Il tema è quello delle liberalizzazioni. Al centro delle discussioni quella delle farmacie introdotta dal governo Monti che è una realtà anche a Vigodarzere.
Questo il punto della situazione attuale: il Comune ha già dato via libera al terzo punto vendita, che sorgerà nella zona che comprende Tavo e Terraglione e sarà affidato in concessione a terzi.
Nel frattempo si discute, però, anche sulla possibilità di aprire nel territorio un quarto esercizio.
La nuova legge per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività, stabilisce che è possibile l’apertura di una farmacia ogni 3300 abitanti, prevedendo inoltre la possibilità discrezionale per ogni Comune di chiedere alla Regione l’istituzione di un’ulteriore farmacia laddove la popolazione eccedente (e dunque non servita direttamente da un punto vendita) sia superiore al 50% del suddetto parametro (3300:2 = 1650 abitanti).
Nel caso di Vigodarzere, sulla base del numero di abitanti censiti alla data del 31 ottobre 2010 (che sono 12.873), la quota di abitanti residua al paramento fissato dalla legge risulta essere di 2973 abitanti, pertanto ampiamente superiore al 50% previsto.
Per ora, comunque, quest’ultima possibilità non verrà presa in considerazione: la giunta comunale ha deciso di non avvalersi della discrezionalità concessa dalla legge, comunicandolo ha comunicato alla Regione. A spiegare le ragioni di tale scelta il primo cittadino, Francesco Vezzaro: “Riteniamo che il numero delle farmacie già operanti sul territorio, unito alla terza sede per la quale il Comune ha già espresso il diritto di prelazione con imminente avvio delle procedure concorsuali, sia sufficiente alle necessità di un corretto ed equilibrato sistema di approvvigionamento dei farmaci sul territorio e risponda adeguatamente alle necessità di un servizio pubblico strettamene connesso al diritto alla salute della collettività locale.
Occorre tener conto che alle due farmacie già operanti (e alla terza che presto aprirà) si aggiunge nello stesso ambito territoriale un servizio di parafarmacia; l’aggiunta di una quarta sede farmaceutica sarebbe prematura a fronte del riequilibrio territoriale dei punti vendita in atto.
L’amministrazione intende valutare, nel medio termine, conseguenze ed effetti in termini di efficienza ed efficacia di pubblico servizio, poi semmai in un secondo tempo ci sarà la possibilità di procedere, se ne verrà ravvisata l’utilità”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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