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“Il progetto del Casello è pronto”

“E’ pronto il progetto preliminare del Casello di Roncoduro”. Ad annunciarlo con un comunicato stampa è il sindaco di Dolo, Maddalena Gottardo. “Il progetto preliminare prevede, all’altezza del preesistente casello Dolo – Mirano, la riapertura di una nuova barriera concepita come punto di interscambio tra viabilità ordinaria e autostradale a sud per la Riviera e a nord per il territorio del Graticolato. La riapertura del Casello in località Roncoduro costituisce la principale ricucitura dell’accessibilità autostradale in una zona strategica per la viabilità, in quanto baricentrica rispetto ai centri abitati e alle zone produttive poste tra Padova, Mirano e Venezia, in un luogo libero da edificazioni e relativamente lontano da abitazioni”. Il collegamento da e per Venezia, ha assunto, per il sindaco, priorità per tre ragioni. “E’ soggetto a un flusso veicolare di dimensioni superiori rispetto alle altre direttici — prosegue Maddalena Gottardo — risolve criticità presenti nell’area, ed è di più facile e immediata cantierabilità. L’intervento potrà beneficiare di un impatto territoriale nullo, concretizzandosi in opere a modifica di strutture già esistenti. Il cronoprogramma definisce tempi di realizzazione stimati, indicativamente, in 38 mesi, mentre il costo definitivo dovrebbe attestarsi intorno a 11,7 milioni di euro. L’ingombro delle opere di progetto interesserà le aree del preesistente svincolo di Dolo, poste dunque nei territori di Mirano e Pianiga”. Il progetto preliminare comprende in sintesi: i piazzali di esazione e le rampe di ingresso e uscita autostradali, la modifica della rampa autostradale Mestre – Trieste, i collegamenti della viabilità autostradale con la viabilità ordinaria esistente, la modifica della viabilità ordinaria esistente a nord e a sud della A4 oltre a opere civili e impiantistiche sugli edifici di casello, su manufatti idraulici che assicureranno la continuità della rete consortile esistente e in opere di mitigazione con sistemazioni a verde, barriere antirumore e quinte arboree schermanti. Il progetto preliminare, che ha ottenuto anche l’approvazione della Conferenza dei Servizi, è in fase di valutazione da parte del Ministero dell’Ambiente, che dovrà decidere se sottoporlo o meno alla Valutazione di Impatto Ambientale.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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