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Adesso è allarme furti

Finestre chiuse, porte blindate e sirene d’allarme, ma non basta più. Da molti mesi i cittadini di Spinea che abitano nel quartiere di Luneo vivono con il terrore. Quasi quotidianamente c’è qualcuno che lamenta furti subiti e tentativi di scasso. Poche settimane fa al confine tra Mirano e Spinea sono state perfino portate vie tre automobili: la situazione è preoccupante. Un residente di Spinea che preferisce mantenere l’anonimato (temendo ritorsioni) porta la sua testimonianza: “Ormai via Luneo sembra diventata via Anelli a Padova. Abbiamo perso il conto delle volte che i ladri ci sono entrati in casa o hanno provato a farlo, e i numeri sono molti di più rispetto a quelli ufficiali perché tanti cittadini purtroppo non denunciano l’accaduto. Ma la paura è tanta, e vi assicuro che chi ha il porto d’armi da qualche mese dorme con la pistola sotto il cuscino”. Frasi forti, determinate dalla paura. “Spero che prima o poi qualcuno non finisca per farsi giustizia da solo” conclude il cittadino. Ma quali sono gli obiettivi dei furti? Automobili, denaro e gioielli sicuramene, ma non solo. Negli ultimi tempi sono spariti pure galline, oche, anatre, bottiglie di vino pregiato e salami dalle cantine. Luneo è infatti un quartiere prevalentemente rurale, con molte case antiche collocate in un contesto agricolo ed isolato. Dietro le case ci sono molti campi, grandi terreni dove i malviventi hanno vita facile sia per accedere alle abitazioni dal retro sia per fuggire con la refurtiva. Poche settimane fa un residente si è trovato i ladri in giardino e ha dovuto minacciare di prendere la pistola per farli scappare: scene che capitano sempre più spesso, come raccontano anche ristoratori e commercianti della zona. Ma i furti non sono l’unico motivo di preoccupazione: “Di notte nei campi c’è sempre tanto movimento, le bande si trovano per lo spaccio della droga. I cani abbaiano di continuo: se fosse un episodio isolato potremmo rendercene conto, ma ormai non ci badiamo nemmeno più” racconta un cittadino. E le forze dell’ordine? “Ci sono e lavorano bene. Sia i carabinieri che la Polizia Locale passano quotidianamente a monitorare la situazione, ma evidentemente non basta. Gli uomini a disposizione delle forze dell’ordine sono pochi, e le aree da controllare sono molte” spiegano in coro alcuni residenti. E allora, cosa si può fare? Molti chiedono l’installazione di un sistema di videosorveglianza, che potrebbe fungere da deterrente. Nei prossimi mesi le Amministrazioni di Mirano e Spinea potrebbero pensare concretamente a questa eventualità. Intanto, però, i carabinieri fanno ciò che possono: qualche settimana fa sono state rubate tre auto, due delle quali sono state ritrovate la notte seguente abbandonate in via della Costituzione, sempre a Spinea, nello spiazzo davanti al benzinaio Agip.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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