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Chioggia sotto quota 50mila

Poco rassicuranti sono i dati emersi recentemente, che evidenziano un netto calo demografico della popolazione chioggiotta. Infatti al 31 dicembre 2001 il saldo demografico era di 51.785 abitanti, al 31 dicembre 2011 invece si attestava attorno ai 50.607 e nel primo quadrimestre dell’anno corrente invece si è scesi sotto le 50.000 unità. A maggior ragione hanno chiuso i battenti molte attività commerciali in seguito alla mancanza di lavoro e di prospettive certe di guadagno.
La città quindi si trova sempre più impoverita di risorse essenziali per muovere l’economia locale; impoverimento e mancanza di crescita perciò mettono in allarme il mondo politico che sta affrontando un difficile momento.
“Siamo in presenza di una grande crisi che attraversa l’intera nazione in forte calo demografico.— afferma il presidente della commissione Statuto della Regione del Veneto Carlo Alberto Tesserin — Per alcuni aspetti seguiamo l’ambito veneziano, infatti anche Venezia, come Chioggia, ha visto una diminuzione della popolazione che è emigrata nei paesi limitrofi a causa dei costi eccessivi delle abitazioni. Molte sono le cause che hanno portato a tale situazione come l’isolamento strutturale di Chioggia, la perdita di occupazione; basti pensare ai pendolari che quotidianamente lavorano nella vicina Marghera e il relativo indotto derivante da essa”.
“La nostra realtà economica – aggiunge il consigliere regionale Tiozzo Lucio – non sta crescendo. Un dato rilevante è la mancanza di immigrati nel nostro paese, dal momento che non esiste alcuna opportunità lavorativa, soprattutto per i giovani. Sono essi infatti che in mancanza di case a prezzi calmierati decidono di emigrare a Codevigo, Conche, Civè, Rosolina”.
Una città che purtroppo, vista la recente chiusura di sedi distaccate, come quelle della Camera di Commercio di Venezia o peggio ancora del Tribunale di Venezia, deve unire le proprie risorse per recuperare, attraverso una politica attenta ai bisogni del cittadino, quanti hanno dovuto lasciare la propria amata città.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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