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Droga fra i giovani, è allarme

Ancora una volta Spinea torna alla ribalta, purtroppo, per fatti legati alla droga. Ma più che un fatto di cronaca, qui siamo a descrivere un vero e proprio fenomeno, un fenomeno che si è sviluppato in maniera preoccupante negli ultimi anni arrivando a coinvolgere moltissime persone. Se fino a qualche anno fa il “Villaggio dei Fiori” era ritenuto l’unico quartiere pericoloso da questo punto di vista, ora il fenomeno è dilagato e preoccupa non poco i cittadini, compresi i genitori dei minori. Naturalmente Spinea non è l’unico comune della zona ad essere interessato, visto che anche i carabinieri di Mirano negli ultimi tempi hanno portato a termine moltissime operazioni di smascheramento e sequestro. Ma la situazione merita comunque di essere approfondita. L’ultimo episodio è accaduto poche settimane fa: tre ragazzi, due ventiduenni e uno di 34 anni, tutti incensurati, sono stati arrestati dopo che è stato scoperto un piccolo laboratorio dove venivano confezionate le dosi di stupefacenti. Nel complesso i militari dell’Arma hanno sequestrato 150 grammi di sostanze varie, tra cocaina, marijuana, hashish ed ecstasy. Sequestrato inoltre anche denaro contante, molto probabilmente incassato dai tre giovani grazie alla loro attività di spaccio. I carabinieri da giorni erano sulle loro tracce, seguivano i loro spostamenti e pian piano scoprivano ulteriori dettagli su questo losco giro. I ragazzi avevano scelto come punto di riferimento per la loro attività illegale l’appartamento di uno dei tre, in pieno centro: li venivano custodite e confezionate le sostanze prima di smerciarle a Spinea e nei paesi limitrofi come Mirano e Mestre. Credevano di essere al sicuro, ma sono stati scoperti in flagranza proprio mentre uno di loro si trovava dentro l’auto a vendere alcune dosi di cocaina. Nei vari portaoggetti dell’auto i carabinieri hanno trovato 65 grammi di cocaina e qualche dose di marijuana, ma addirittura anche due coltelli e una mazza da baseball. E’ stato lo stesso ragazzo ad accompagnare i carabinieri nell’abitazione, dove è stato trovato un fornitissimo deposito delle sostanze e una sorta di laboratorio artigianale per il confezionamento delle dosi. Inutile il disperato tentativo di eliminare le prove, ormai evidenti, dello spaccio. I tre ragazzi, che al primo controllo non sono risultati ne studenti ne lavoratori, sono stati arrestati e portati in carcere a Venezia. Ma questo episodio è solo l’ultimo di una lunga serie: proprio pochi giorni prima gli stessi carabinieri avevano arrestato un pusher di Spinea che riforniva di cocaina molti ragazzini veneziani. Il nigeriano, ventisettenne, è stato arrestato nel suo appartamento al quartiere del Villaggio dei Fiori. Si dirigeva a Venezia in bus, scendeva a Piazzale Roma e camminava verso Rialto, dove incontrava i suoi “clienti”, molti dei quali minorenni compresi tra i 15 e i 17 anni. L’episodio provocò un allarme sociale sia a Venezia che a Spinea, ma i carabinieri stanno coprendo capillarmente il territorio per smascherare altri giri illegali.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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