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Este: seconde case tassate all’10,6 per mille

Il sindaco di Este Giancarlo Piva lo ha detto in più occasioni: “Siamo ridotti a gabellieri dello Stato. i Comuni avranno nel loro bilancio solo il 73% del gettito della vecchia Ici, nonostante il prelievo immobiliare ammonti ad oltre il doppio, il 133% rispetto all’Ici 2011. Una buona parte del gettito è riservata allo Stato, oltre il 40% del totale previsto con l’applicazione delle aliquote di base indicate dalla legge”. Quanto alle aliquote c’è una novità rilevante: “Abbiamo scelto di non aumentare né l’aliquota sulla prima casa né le aliquote sulle attività produttive. Questo però ha determinato la necessità di aumentare le aliquote sugli altri immobili come banche, seconde case e terreni fabbricabili, per cui è stata fissata l’aliquota del 10,6 per mille”.
Sono stati considerati come prima casa gli immobili degli anziani ospitati in casa di riposo se non affittati. “Questa manovra – conclude il sindaco – ci ha consentito di mantenere bassa la pressione sull’addizionale Irpef che passa dal 0,5% al 0,65%, una delle percentuali più basse della nostra Provincia, elevando inoltre l’esenzione da 10.500 a 15.000 euro per ciascun contribuente”. Per quantificare l’Imu comdamente dal proprio computer, i Comuni di Este e Monselice hanno messo a disposizione nel propri siti internet uno strumento per il calcolo dell’imposta. Il modulo consente al contribuente di calcolare gli importi dovuti per la rate previste, inserendo il valore catastale degli immobili, e di ottenere la compilazione del modello F24 per il versamento delle somme.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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