Home Veneziano Miranese Nord Imu, aliquote in su a Martellago

Imu, aliquote in su a Martellago

Irpef e Imu, due tasse locali che non fanno prendere sonno ai cittadini per paura dell’arrivo di una vera e propria stangata sulle casse famigliari già dissestate in tanti casi dalla crisi.
Ma come si paga questa famigerata Imu? Si dovrà provvedere entro il 18 giugno a versare la prima rata delle case principali e delle pertinenze, il 17 settembre la seconda, il 17 dicembre il resto. Il contribuente può scegliere se pagare in tre rate o in due. Per tutti gli altri immobili, entro il 18 giugno la prima rata, ovvero la metà del dovuto, per il 17 dicembre tutto il resto. Il pagamento dovrà essere effettuato, in acconto, solo con il modello F24 (come per le tasse), per il saldo si potrà usare il bollettino postale. Ma vediamo la situazione nell’area nord del comprensorio del miranese e cioè Noale, Salzano, Martellago e Scorzè. A Martellago qualche settimana fa il consiglio comunale ha approvato le tariffe e non sono mancate le polemiche. Cosa si è deciso?
Il parlamentino cittadino, come anticipato dal sindaco Brunello, ha provveduto all’innalzamento dell’Imu e anche dell’Irpef dai minimi previsti. L’Imu così va allo 5 per mille sulla prima casa, il 10 per mille sulla seconda. E poi lo 0,7% di Irpef per tutti. Il comune spiega perché si è fatta questa operazione.
Spiega che ci sono 750 mila euro in meno di trasferimenti. Critiche sono arrivate anche dall’interno della maggioranza che non hanno gradito l’innalzamento della tariffa dai minimi sulla prima casa mentre non ci sarebbero obiezioni sui massimi per la seconda casa.
A Salzano non si è ancora deciso nulla, il bilancio non è stato approvato, ma il sindaco appena rieletto Alessandro Quaresimin ha fatto intendere in piena campagna elettorale, che lo strumento finanziario dell’ente sarà uno dei primi atti amministrativi del nuovo consiglio. Con l’approvazione di questo bilancio l’Imu resterà al 4 per mille e cioè la tariffa più bassa prevista. Le novità dei nuovi balzelli riguardano anche i cittadini di Scorzè e di Noale che però almeno dall’Imu non avranno spese suppletive oltre a quelle minime previste dal governo di Mario Monti. Resteranno in entrambi i comuni ferme al 4 per mille. Diversa l’aliquota Irpef. A Noale passerà dallo 0,5 allo 0,8 confermando l’esenzione per i redditi fino a 9 mila euro. A fasce di reddito invece il criterio che è stato utilizzato a Scorzè: sarà esente chi percepisce un reddito fino a 10 mila euro invece di avere lo 0,3 per cento come accadeva prima, mentre fino ai 55 mila euro, l’aliquota passa dallo 0,3 per cento allo 0,6. Sopra i 55 mila euro, si passerà dallo 0,3 per cento allo 0,7.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Le più lette