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Imu, aliquote in su a Mirano e Spinea

Irpef e Imu, due tasse locali che non fanno prendere sonno ai cittadini, per paura dell’arrivo di una vera e propria stangata sulle casse famigliari. Ma vediamo la situazione nell’area sud del comprensorio e cioè Mirano, Santa Maria di Sala e Spinea. A Mirano il bilancio di previsione lo ha già fatto prima dell’elezione del nuovo sindaco Maria Rosa Pavanello, il commissario straordinario Antonio Gulletta. La gestione commissariale infatti, a ridosso delle elezioni amministrative, ha ritenuto doveroso approvare uno strumento che dal punto di vista tecnico possa soddisfare le necessità dei cittadini attraverso il mantenimento della qualità degli attuali servizi (asilo nido, trasporti scolastici, manutenzione del verde pubblico, servizi cimiteriali, refezione scolastica, servizi sociali, salvaguardia dell’equilibrio idrogeologico), rispondere alle esigenze portate avanti dai dirigenti comunali nel settore delle opere pubbliche, e fronteggiare gli oneri derivanti dalla partecipazione nella società Miranoteatro, che per legge dovrà essere liquidata entro l’anno. Il commissario perciò per garantire tecnicamente molte spese dell’ente, necessarie al mantenimento dei servizi, e compensare i tagli dei trasferimenti statali, ha aumentato le aliquote base dell’Imu. L’Imu è stato fissato al 5,5 per mille per la prima casa e del 10 per mille per tutti gli altri immobili. Riguardo alle imposte, anche l’addizionale comunale Irpef è stata variata dallo 0,5% allo 0,8%. Le quote di Tarsu e Tosap, le imposte per i rifiuti e le pubbliche affissioni, sono state mantenute invariate. Il nuovo sindaco di Mirano Maria Rosa Pavanello però è pronta ad andare incontro alle esigenze dei cittadini e ritoccare verso il basso le aliquote già fissate. A Santa Maria di Sala prima delle elezioni, che poi hanno portato all’elezione di Nicola Fragomeni e alla sconfitta del sindaco uscente Paolo Bertoldo, il parlamentino salese ha approvato le aliquote per quanto riguarda la nuova Imu, e l’addizionale Irpef. Con 11 favorevoli e 5 contrari il Consiglio ha fissato al 4 per mille (cioè al minimo). L’aliquota Imu per l’abitazione principale e le relative pertinenze, mentre per tutti gli altri immobili resta la quota base dello 7,6 per mille. Resta invariata invece l’addizionale Irpef, inchiodata allo 0,7 per cento anche per l’anno 2012, con una soglia di esenzione a 8.500 euro. Aumenti in vista anche a Spinea. Qui il consiglio comunale nelle scorse settimane infatti ha previsto piccoli aumenti per la prima casa, più consistenti per la seconda. L’Imu infatti qui si pagherà allo 4,5 per mille sulla prima casa e 9,5 per mille sulla seconda. Sempre a Spinea Irpef dallo 0,5 allo 0,6 per cento.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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