Home Veneziano Miranese Nord Si punta sull’Ospedale di comunità

Si punta sull’Ospedale di comunità

Il Consiglio comunale di Noale vuole puntare sull’ospedale di comunità. Con voto unanime, infatti, il parlamentino locale ha deciso di affiancare questo servizio all’Unità territoriale per l’assistenza primaria (Utap) e la riabilitazione. Un sì che è arrivato sia dall’Ulss 13 sia dai quattro consiglieri regionali veneziani Andrea Causin, Gennaro Marotta, Bruno Pigozzo, Moreno Teso. Dunque per il Pier Fortunato Calvi si apre una fase nuova, nella speranza che dalla Regione arrivino quei soldi, 650 mila euro annui, in grado di supportare il progetto. Progetto che la stessa Ulss sta portando avanti da tempo, convinta che possa rappresentare un’opportunità per tutto il territorio. Tra il 2003 e il 2009, gli anziani sono cresciuti di 8736 unità, con un indice di vecchiaia passato da 131 nel 2007 a 133 nel 2009. Secondo le stime, per fine decennio, in Veneto, gli ultra ottantenni cresceranno del 31 per cento e nell’Ulss13 ci sarà un aumento di 3657 soggetti. Numeri che preoccupano, perché ci sarà una maggior prevalenza di disabilità, con patologie croniche. Dunque Noale chiede una struttura in grado di supportare queste esigenze. Si tratta di una struttura residenziale o semiresidenziale in grado di garantire un’assistenza sanitaria di breve durata. Nascerebbe dove c’è l’Unità territoriale per l’assistenza primaria (Utap), oggi composta da sette medici di medicina generale, ma con l’ipotesi di ampliarla di altri quattro. Avrebbe venti posti letto, con sei infermieri, di cui un coordinatore, almeno sette operatori d’assistenza. Ovviamente ci sarebbe una fase iniziale per mettere in piedi tutta l’organizzazione. Il sindaco Michele Celeghin ha parlato di 650 mila euro annui per supportarlo ma andrebbe a colmare il vuoto di un servizio che in zona è assente. In pratica, concorrenza attorno non ce n’è. “Abbiamo chiesto l’ospedale di comunità e i soldi — spiega il direttore generale dell’Ulss 13 Arturo Orsini — e sul primo punto, crediamo che non ci siano problemi, sul secondo, vista la proposta da noi avanzata, abbiamo titolo per averli. Siamo davanti a un’idea intelligente, e a Noale spazi ce ne sono per poterla realizzare”. Fermo restando l’Utap, con il direttore del distretto Gabriele Angiolelli che si è detto pronto a potenziare, tutti si sono detti convinti della bontà del progetto. Carlo Zalunardo (Uniti per rinnovare) è convinto che “l’ospedale di comunità non toglierà quello riabilitativo”, mentre Paolo Dalla Vecchia (gruppo Misto) parla di “progetto concreto, che potrebbe qualificare i comuni vicini”. Celeghin l’ha definita “una proposta innovativa”. Il consigliere di Progetto dei noalesi Gianni Tegon ha difeso a spada tratta il Pier Fortunato Calvi: “Qui — dice — ci sono attrezzature da sfruttare, non si possono lasciare così”. Tutti, comunque, hanno chiesto l’aiuto dei rappresentanti veneziani in Consiglio regionale. Da Andrea Causin (Misto), Gennaro Marotta (Idv), Bruno Pigozzo (Pd) e Moreno Teso (Pdl), è arrivato l’impegno a lavorare per non perdere l’occasione.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Le più lette