Home Veneziano Chioggia Tia, operatori del turismo si ribellano di fronte alla bolletta

Tia, operatori del turismo si ribellano di fronte alla bolletta

Di fronte a bollette che raggiungono anche i 100.000 euro all’anno, il Gruppo turismo Chioggia ha assunto una posizione di forte provocazione, suggerendo di mettere all’asta il servizio di igiene ambientale.
Per gli operatori del turismo la Tia non è più sostenibile e rischia di mettere in ginocchio l’intera categoria. Dopo il rincaro del 17% dell’anno passato ora la tassa è aumentata del 20% e aumenterà ulteriormente del 20% nel 2013. La tariffa diventa così una delle voci di spesa che incide in maniera più significativa nel bilancio delle attività turistiche, mettendone in discussione l’esistenza stessa.
“Abbiamo sempre contestato il peso della Tia sin dalla sua introduzione nel 2003 -, spiega Fabrizio Boscolo a nome del gruppo, – abbiamo cercato un confronto con le amministrazioni e con Veritas per tentare di calmierare la tariffa dalla sua introduzione, ma senza risultati. Per tutto l’inverno abbiamo sollecitato una soluzione e proposto delle alternative ma Veritas è rimasta ferma nelle sue posizioni. Le nostre aziende pagano anche 100.000 euro di Tia per lavorare da maggio a settembre, nonostante si siano impegnate negli anni a sostenere la raccolta differenziata”.
A questo punto, a detta degli operatori, il contratto con Veritas appare insostenibile e gli aderenti al gruppo turismo hanno proposto due possibili soluzioni: o modificare il regolamento comunale dove sono indicate le tariffe o individuare un soggetto diverso da Veritas per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e per la pulizia della battigia.
Gli operatori si erano anche resi disponibili ad effettuare la pulizia in proprio, organizzando un gruppo di lavoro per spiagge e campeggi, ma l’ipotesi, per il momento, non ha trovato consensi.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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