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Un comune davvero… virtuoso

Salesi virtuosi. Il Comune di Santa Maria di Sala è uno dei due enti locali della provincia di Venezia (l’altro è Jesolo), ad essere stato inserito dal ministero dell’Economia e delle Finanze nell’elenco dei comuni di tutta Italia considerati virtuosi. Cosa significa? Che l’ente è riuscito a rispettare vincoli di bilancio molto restrittivi, dal patto di stabilità a tutti gli altri parametri di spesa e potrà spendere qualche migliaio di euro in più nel 2012. In un periodo in cui si fa gran parlare di crisi, conti impossibili da far quadrare e tagli indiscriminati che stritolano gli enti locali e quindi, a ricaduta, anche i cittadini, la novità fa quanto meno tirare un sospiro di sollievo. In pratica Santa Maria di Sala può affermare di avere i conti in ordine. In tutta Italia sono solamente 143, su un totale di oltre 8.100, i comuni ad essere entrati in questo speciale elenco. Poi ci sono anche 4 province. Al di là della politica e dei meriti è una bella soddisfazione per i cittadini, che per mesi, alla pari dei residenti di molti comuni vicini, non hanno fatto altro che sentir parlare di conti in rosso e casse comunali ormai vuote. Che cosa cambia adesso? “Al di là di una certa soddisfazione personale” ammette l’ormai ex assessore al Bilancio Giovanni Vanzetto, “al nostro Comune spetterà una maggior capacità di spesa che abbiamo quantificato in 535 mila euro”. In pratica a Santa Maria di Sala non arriveranno più soldi di prima e non diminuiranno neppure i tagli ai trasferimenti dello Stato, che restano la vera gogna per gli enti locali. Per quello, purtroppo, sembra esserci poco da fare e anche risultare i primi della classe non rappresenta motivo per ricevere maggiori trasferimenti. Quello che cambia è la possibilità di spesa: con parte dei risparmi ottenuti in questi anni il Comune potrà investire, evitando di tenere fermi fondi. In parole povere, pur rimanendo le difficoltà congiunturali, a differenza della quasi totalità dei comuni italiani non virtuosi, Santa Maria di Sala avrà mezzo milione di euro in più da poter spendere. Starà alla prossima giunta del neosindaco Nicola Fragomeni decidere come impiegarli: se in opere e manutenzioni o, come appare più probabile, per assistere le famiglie in questo difficile momento di crisi economica. Insomma, aiuti o servizi. E giusto per restare in tema di bilanci e di capacità di spesa, in questo caso per le famiglie, nell’ultima seduta di aprile il parlamentino salese ha approvato le aliquote per quanto riguarda la nuova Imu, la patrimoniale introdotta dal governo Monti e l’addizionale Irpef. Con 11 favorevoli e 5 contrari il Consiglio ha fissato al 4 per mille l’aliquota Imu per l’abitazione principale e le relative pertinenze, mentre per tutti gli altri immobili resta la quota base dello 0,76 per cento. Resta invariata invece l’addizionale Irpef, inchiodata allo 0,7 per cento anche per l’anno 2012, con una soglia di esenzione a 8.500 euro.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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