Home Veneziano Chioggia Una guida per promuovere il turismo religioso

Una guida per promuovere il turismo religioso

La Fondazione Santi Felice e Fortunato ha realizzato il volume dal titolo: “Chiese storiche di Chioggia. Itinerario turistico religioso”, che consente a chi visita Chioggia di conoscere più da vicino le bellezze che la circondano e la rendono unica. Al turista infatti è indirizzata tale opera, la prima che, in forma così sintetica e precisa sotto forma di fascicolo, accompagna e suggerisce l’itinerario da percorrere. L’unica nel suo genere, dal momento che tratta in modo completo un ambito troppo spesso trascurato nelle guide diffuse tramite posta. Pensata infatti per il settore turistico, soprattutto nel periodo estivo, la guida mira a “concorrere a un soggiorno arricchente – come sostiene nell’introduzione il vescovo Adriano Tessarollo – pure sotto il profilo culturale e spirituale… può divenire occasione per qualche momento di sosta e preghiera”.
Il percorso, corredato da splendide fotografie, prende inizio dal Piazzale Poliuto Penzo di recente inaugurazione per arrivare al Museo Diocesano d’Arte Sacra suddiviso in quattro sezioni: storica, iconografica, argenteria e della pietà popolare. Il chiostro al suo interno è sede di eventi culturali cittadini di grande richiamo per i turisti. Dal Sagraeto, che conserva la splendida statua della Madonna denominata “Refugium Peccatorum”, si arriva al Palazzo vescovile. La Cattedrale di Santa Maria Assunta è la prima chiesa descritta, che racchiude l’urna dei santi patroni Felice e Fortunato. A seguire vengono descritte le altre chiese fino ad arrivare alla chiesa di San Domenico, nota come la chiesa del Cristo per la celebre scultura lignea sopra l’altare maggiore. Non manca anche la descrizione della chiesa di San Martino in Sottomarina più conosciuta da chi privilegia la spiaggia e risiede nelle vicinanze durante i mesi estivi.
“E’ un itinerario che riflette la diversa anima delle chiese di Chioggia – sostiene il direttore del Museo Diocesano Monsignor Giuliano Marangon – da un lato quella monastica delle chiese di San Francesco, Santa Caterina e San Domenico, dall’altro quella più legata all’ambiente parrocchiale, come la chiesa di Sant’Andrea con il battistero collocato subito all’ingresso”.
Un lavoro prezioso quindi è stato fatto per informare non solo i turisti, ma anche chi risiede a Chioggia così da renderlo consapevole della bellezza che caratterizza la propria città.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Le più lette