Home Padovano Veggian: “Bene le intenzioni, ora si passi alle azioni”

Veggian: “Bene le intenzioni, ora si passi alle azioni”

A undici mesi dalla firma del protocollo d’intesa, le categorie economiche chiedono di accelerare di fronte al difficile scenario economico. Il che significa che l’Ipa (Intesa Programmatica d’Area) deve assolutamente passare alla fase due, ovvero che i Comuni che hanno firmato il protocollo d’intesa devono attivarsi nel presentare i loro progetti che saranno poi finanziati dalla Regione. Il Coordinamento delle Categorie economiche del Piovese, composto da Appe, Ascom, Cia, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confesercenti, Confindustria, Upa, esprime soddisfazione per l’approvazione del regolamento del tavolo di concertazione e del documento di programmazione dell’Ipa della Saccisica.
“È un passo decisivo per dare concretezza a questo strumento di programmazione territoriale. Un impegno che le categorie economiche chiedono con forza da quattro anni e che ora si è finalmente tradotto in una dichiarazione d’intenti nero su bianco – sottolinea Severino Veggian, presidente della Delegazione Confindustria Piovese e portavoce del Coordinamento – Non possiamo dormire sugli allori. La crisi continua a mordere e chiede tempi di reazione rapidi — sottolinea – L’imperativo è fare rete. Tra imprese, per superare i limiti dimensionali ed essere competitivi sui mercati. Tra associazioni, per unire le forze e le progettualità, come sta avvenendo nell’organizzazione di “Saccisica in Mostra”.
Rete tra istituzioni ed enti locali, per creare un contesto favorevole alle attività di impresa, capace di attrarre investimenti e creare occupazione di qualità”.
Con uno sforzo di sintesi, le categorie economiche hanno già definito un programma di attività che ricalca e sposa i punti del protocollo sull’Ipa. In cima all’agenda il Coordinamento indica la rivitalizzazione turistica ed economica della Saccisica, per dare nuovo slancio alle Pmi, dall’agroalimentare alla tecnologia, dalla formazione ai trasporti. “Un progetto ambizioso – continua Veggian – che valorizzi le specializzazioni del territorio e ne rappresenti i fattori economici e produttivi, ma anche quelli storici e artistici coinvolgendo tutti gli attori dello sviluppo, comuni, associazioni, imprese, e ben incardinato nelle strutture provinciali e regionali di promozione del turismo”.
Nel Piovese operano 10.667 imprese di tutti i settori, il 9,6% del totale provinciale, un’impresa ogni 8 abitanti. Industria e costruzioni rappresentano il 34% delle imprese (27,6% il dato provinciale), le attività agricole sono il 22,1% (14,1% la media provinciale), commercio-alberghi e ristorazione sono il 24,5% del totale, mentre i servizi alle imprese e alla persona si fermano al 18,9%. Dal 2001 al 2011 la dinamica delle imprese ha registrato, al netto dell’agricoltura, un aumento del +20,6% (+15,3% il dato provinciale).

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Le più lette