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“Accertiamo i danni”

È stato un evento eccezionale anche per Cadoneghe il nubifragio che si è abbattuto su gran parte del territorio comunale nelle serate di lunedì 12 e martedì 13 giugno. In Comune, rivolgendosi, agli appositi uffici, è possibile trovare i moduli da compilare per richiedere un contributo per far fronte ai danni subiti. Si è trattato di ore di intenso lavoro per i tecnici del Comune, i volontari della Protezione civile e i Vigili del Fuoco intervenuti nelle diverse zone del territorio dove si sono verificati allagamenti a causa delle precipitazioni. Per alcune ore sono rimasti allagati tratti delle vie Silvestri, Bagnoli, Rigotti, Ponte Tergola (in corrispondenza con via dell’Arzere) e il sottopasso di via Augusta. Il livello degli scoli consortili risultava ancora molto alto.
“Le precipitazioni — ha detto il sindaco Mirco Gastaldon – sono state l’evento che ha mandato in crisi tutto il sistema idraulico che, per tutta la giornata aveva retto bene, facendo fino in fondo il suo dovere. Ma dopo tutta quell’acqua da smaltire il nubifragio che ha colpito Cadoneghe dopo le 19 (secondo i dati forniti da Arpav si parla addirittura di oltre 17 centimetri in un’ora) ha fatto saltare tutto”. Ma cos’è accaduto? Le vasche di laminazione e le pompe idrovore hanno funzionato, impedendo fuoriuscite d’acqua quasi ovunque fino a una certa ora. Poi, l’ improvvisa quantità d’acqua non è stata più assorbita.
Etra ha anche considerato l’eventualità che il sistema di pompaggio e deflusso fognario non abbia funzionato a dovere. Da parte sua il sindaco Gastaldon ha aggiunto: “Stiamo facendo opportune verifiche per capire se ci siano responsabilità tecniche da parte degli enti gestori. Il Comune, con gli investimenti per il piano idraulico, il suo dovere lo ha fatto in pieno. Comprendo la rabbia dei cittadini che hanno subito allagamenti nei garage e nei piani interrati, ma è giusto che si sappia che, finché gli scoli consortili non raccoglieranno quantità d’acqua sufficienti, non esistono pompe e vasche di laminazione in grado di far fronte a situazioni eccezionali”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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