Home Veneziano Chioggia “Contrazioni inevitabili ma non nella qualità”

“Contrazioni inevitabili ma non nella qualità”

Un passaggio importante per la Sanità veneta che dopo 17 anni si dota di uno strumento normativo adeguato ai tempi.
Il presidente della Commissione Statuto nonché componente della Quinta commmissione regionale Sanità, Carlo Alberto Tesserin, saluta con un giudizio estremamente positivo il nuovo Piano Sociosanitario.
“Ridefiniamo – ha osservato – un assetto riferito ai territori e quindi alle Ulss. Ridefiniamo in ciascuna provincia un ospedale di riferimento. Accentriamo alcuni servizi, come l’informatico, che di fatto avrà una visione del tutto accentrata sul piano regionale, rendendo i servizi più efficaci ed efficienti”.
Un Piano, ha sottolineato il consigliere regionale, che guarda non solo al versante propriamente sanitario ma anche sociale – fronte sul quale “si gioca una partita importantissima per quanto riguarda il rapporto con i cittadini”.
Soddisfatto dunque, Tesserin sottolinea l’importanza di questo passaggio politico e legislativo, soprattutto per quanto riguarda l’operazione di attualizzazione della risposta Veneta alla domanda dei cittadini. “Abbiamo fatto – ha commentato – una grande lavoro che ci adegua ai tempi, sapendo che il Veneto ha sempre avuto la sanità della migliore qualità nella sfera nazionale”.
La sfida che si pone ora è quella di riuscire a mantenere il livello qualitativo nonostante la contrazione delle risorse.
“Abbiamo ora una sfida da affrontare per mantenere questa qualità – ha detto – sapendo che le risorse non sono in aumento ma in contrazione. Dobbiamo quindi riuscire ad eliminare sprechi e ad accrescere le disponibilità laddove, invece, le risorse sono necessarie”.
Un riconoscimento il consigliere regionale del Pdl lo ha indirizzato alle opposizioni per “l’apporto costruttivo” e poi è passato alle rassicurazioni circa la riduzione del numero di Ulss.
“Nell’immediato non verrà chiuso nessun ospedale, nessuna Ulss – ha detto non negando però che in prospettiva il taglio ci sarà e ha sofferato l’attenzione sui criteri – Quando avremo la possibilità di codificare la consistenza anche numerica dei diversi territori, sicuramente ci sarà una contrazione del numero di Ulss che avverrà, comunque, garantendo il mantenimento di qualità della sanità che, semmai, sarà in miglioramento e non in diminuzione”.
“Abbiamo segnato eccezioni importanti – e questo è uno dei passaggi che sta più a cuore ai chioggiotti – come la montagna, la laguna e le aree deltizie”. “Ma – ha concluso il presidente Tesserin – nella realtà credo che inevitabilmente ci saranno contrazioni, ma altrettanto inevitabilmente ci sarà la certezza di mantenere livelli di assistenza di assoluta eccellenza”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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