Home Veneziano Miranese Sud “Non aprite ai falsi tecnici Enel”

“Non aprite ai falsi tecnici Enel”

Attenzione ai finti dipendenti Enel. A mettere in guardia i cittadini di Spinea ci ha pensato l’amministrazione comunale, diffondendo una nota dettagliata per spiegare il tentativo di truffa che molti cittadini hanno segnalato soprattutto nel mese di maggio. I finti dipendenti Enel bussano alle porte delle case, soprattutto dove vivono signori anziani, e con una scusa si fanno aprire. A volte dicono di dover consegnare un rimborso per dei guasti precedenti, altre volte chiedono addirittura di poter controllare il contatore o di vedere le bollette. Addirittura alcuni cittadini hanno raccontato di essersi trovati nella posta finti biglietti dell’Enel in cui veniva fissato un appuntamento per la manutenzione. In realtà, naturalmente, l’obiettivo di questi malviventi sono i soldi, o rubati di nascosto o chiesti tramite la riscossione di una presunta tassa o bolletta. Molte segnalazioni sono arrivate da via della Repubblica, ma sono anche altri i quartieri residenziali interessati. I funzionari sono stati avvertiti tramite telefonate o, nei casi dei cittadini più giovani, direttamente su Facebook. “Appena siamo venuti a conoscenza della questione abbiamo subito contattato il servizio clienti dell’Enel per una verifica e ci hanno confermato che i loro dipendenti non utilizzano assolutamente queste modalità con i loro clienti. Fortunatamente nessuna delle famiglie ha riportato disagi significativi” si legge nel comunicato diffuso dall’Amministrazione. Immediatamente la notizia ha provocato il passaparola in città e l’ormai immancabile tam-tam mediatico sui social network: di sicuro ora i “furbetti del contatore” avranno vita dura, almeno a Spinea. Anche l’Enel, chiamata in causa suo malgrado, si è immediatamente mobilitata fornendo alcune indicazioni ai cittadini per difendersi dai truffatori. “Chiedete sempre ai presunti tecnici che esibiscano il loro documento e il tesserino d’identificazione professionale. Non permetterà mai di visionare le bollette perché contengono i vostri dati personali — spiegano i vertici dell’azienda — ed è importante pure non permettere l’accesso al contatore. Nessun ente può inoltre richiedere la riscossione di una tassa o di una bolletta inviando personale direttamente a casa del cittadino”. Anche il sindaco Silvano Checchin ha voluto fare un monito ai cittadini: “Invito i cittadini a prestare attenzione e a non far entrare nessuno in casa. Se qualcuno dovesse avere dei dubbi, chiami immediatamente gli uffici comunali, soprattutto nel caso di richieste dirette di denaro”. Ma il mese nero dell’Enel a Spinea non finisce qui: nel mese di maggio, infatti, più volte alcuni quartieri sono rimasti al buio causa black-out. L’energia elettrica ha fatto le bizze quasi ogni settimana e nell’area più popolosa della città, quella del Villaggio dei Fiori, i cittadini sono scesi in strada infuriati per protestare. Di mattina, di sera, all’ora di pranzo: i black out sono capitati in vari momenti della giornata e hanno riguardato una vasta zona che va da via Baseggio a via Martiri, ma pure le zone di Luneo e di via Villafranca a Mirano e i quartieri mestrini di Gazzera, Chirignago e Zelarino. Una decina di operai dell’Enel e di una ditta specializzata sono intervenuti per risolvere il guasto, ma non sono mancati momenti di tensione. La miccia è stata accesa da alcuni residenti che hanno deciso di filmare gli operai al lavoro (le immagini sono visibili sul portale on-line youreporter.it) e alcuni tecnici non l’hanno presa affatto bene. Sono volate parole forti e in tutto erano circa duecento i cittadini scesi in strada per capire cosa stesse succedendo. Enel ha spiegato che il problema riguardava la linea interrata e che erano necessari lavori di scavo per risolvere la situazione.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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